LA CARRIERA
Da Monicelli a Scola, poi alla Camera
Nata a Gemona in provincia di Udine, il 5 agosto 1941, Carla Gravina si trasferisce a Roma con la famiglia (il padre è un colonnello dell’esercito con origini molisane) a metà degli anni Cinquanta....
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Nata a Gemona in provincia di Udine, il 5 agosto 1941, Carla Gravina si trasferisce a Roma con la famiglia (il padre è un colonnello dell’esercito con origini molisane) a metà degli anni Cinquanta. Ancora studentessa viene scoperta da Alberto Lattuada che le affida una parte in “Guendalina”. Recita poi nell’arco di poco tempo in “Amore e chiacchiere” di Alessandro Blasetti, venendo premiata per come migliore attrice protagonista a Locarno, “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, “Esterina” di Carlo Lizzani. Il suo volto conquista in quel periodo anche la tv, quando è valletta della trasmissione “Il musichiere”. Nel 1960, a teatro per “Romeo e Giulietta”, incontra Gian Maria Volonté. Una relazione che porta alla grande gioia della nascita della figlia Giovanna, ma che frena per un lungo periodo la sua carriera al cinema. Tra i film successivi “Alfredo, Alfredo” di Pietro Germi, “La terrazza” di Ettore Scola (foto con Marcello Mastroianni), per il quale è premiata a Cannes, “Il lungo silenzio” di Margarethe von Trotta, sua ultima apparizione. Dal 1980 al 1983 è stata deputata del Pci.
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