Fumetti
Il Dracula di Piredda dal cuore dell’isola al vecchio West
Dalla storica rivista Lanciostory alla pubblicazione negli Stati Uniti. “Dracula in the West”, serie a fumetti creata e scritta dal sassarese Gianluca Piredda, è pronta a sbarcare in America. Per il...
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Dalla storica rivista Lanciostory alla pubblicazione negli Stati Uniti. “Dracula in the West”, serie a fumetti creata e scritta dal sassarese Gianluca Piredda, è pronta a sbarcare in America. Per il mercato a stelle e strisce avrà il tipico formato da comic book e farà parte della linea horror della casa editrice Antarctic Press. “Dracula in the West” si presenta come una rilettura western-horror del famoso vampiro di Bram Stoker. «L’idea – spiega l’autore – nasce dalla voglia che avevamo di confrontarci con il mito di Dracula e dalla volontà di unire due generi apprezzati dai lettori quali sono il western e l’horror. Quello che raccontiamo è un Vlad stanco, in fuga, che vuole ricominciare lasciandosi alle spalle un passato pesante. E per farlo va lontano, arrivando nel vecchio West. Qui deve fare i conti soprattutto con se stesso, trovandosi a dover domare i propri istinti, ad affrontare il problema del sole, a sentire la necessità di un alloggio isolato e tranquillo. Ed è qui che incontra le creature delle leggende e delle tradizioni indio-americane che ci interessava inserire nel racconto. Come il Camazotz».
Pubblicata a partire dal dicembre del 2019 in episodi settimanali sulla rivista Lanciostory dell’Editoriale Aurea, la serie è stata inizialmente disegnata da Luca Lamberti. Le nuove storie, che inizieranno a uscire il 13 settembre, portano invece graficamente la firma di Emiliano Albano. «Avevamo subito pensato – sottolinea Gianluca Piredda – a realizzare qualcosa che potesse interessare anche i mercati esteri, a partire dal formato. La formula delle 48 tavole per storia ci permetteva di dividere ogni episodio in quattro capitoli da pubblicare settimanalmente su Lanciostory, ma era perfetto anche per ottenere due albi di tipo americano o per la pubblicazione integrale in volume».
La serie ha catturato l’attenzione della dirigenza dell’Antarctic Press che porterà dunque “Dracula in the West” negli Stati Uniti. Dove lo sceneggiatore sassarese ha già pubblicato in passato diverse cose, scrivendo “Winds of Winter” ma anche testi della serie “Warrior Nun”, creata da Ben Dunn e diventata oggi un prodotto Netflix di successo, e “Airboy”.
Uno degli elementi vincenti di questa particolare rilettura del mito di Dracula è sicuramente l’ambientazione western per la quale Piredda racconta di essersi ispirato anche alla Sardegna: «Il mio West è San Salvatore. Ho visitato il villaggio quando ero bambino e da allora è diventato una delle mie mete preferite. Nel momento in cui ho scritto la prima storia di “Dracula in the West” lo tenevo a mente. Era il setting perfetto per un villaggio di frontiera come Penny Town, ai confini con il Messico e con il deserto, dove si svolge la vicenda».
L’isola, e in questo caso direttamente, rientra anche in un altro lavoro di Piredda. Quello legato allo storico personaggio di “Dago”. L’autore sassarese è stato infatti scelto per la linea che L’Editoriale Aurea ha ribattezzato a trazione italiana, affiancando allo staff argentino del personaggio anche un gruppo di professionisti appunto italiani di cui fa parte lo stesso Piredda.
«Il mio compito è quello di raccontare fatti storici realmente accaduti attraverso gli occhi di Dago. Un modo per rendere omaggio al patrimonio storico culturale italiano». Ecco così tra le ambientazioni pure quella sarda. Nella storia “Il segreto di Barbarossa”, disegnata da Silvia Marino e che il mese prossimo tornerà in edicola integralmente all’interno della Raccolta di Lanciostory n. 625, Dago si muove tra le mura di Sassari, arriva a Porto Torres e Balai, salpa per l’Asinara per poi aiutare gli abitanti di Olmedo colpito dalle scorribande piratesche.
Pubblicata a partire dal dicembre del 2019 in episodi settimanali sulla rivista Lanciostory dell’Editoriale Aurea, la serie è stata inizialmente disegnata da Luca Lamberti. Le nuove storie, che inizieranno a uscire il 13 settembre, portano invece graficamente la firma di Emiliano Albano. «Avevamo subito pensato – sottolinea Gianluca Piredda – a realizzare qualcosa che potesse interessare anche i mercati esteri, a partire dal formato. La formula delle 48 tavole per storia ci permetteva di dividere ogni episodio in quattro capitoli da pubblicare settimanalmente su Lanciostory, ma era perfetto anche per ottenere due albi di tipo americano o per la pubblicazione integrale in volume».
La serie ha catturato l’attenzione della dirigenza dell’Antarctic Press che porterà dunque “Dracula in the West” negli Stati Uniti. Dove lo sceneggiatore sassarese ha già pubblicato in passato diverse cose, scrivendo “Winds of Winter” ma anche testi della serie “Warrior Nun”, creata da Ben Dunn e diventata oggi un prodotto Netflix di successo, e “Airboy”.
Uno degli elementi vincenti di questa particolare rilettura del mito di Dracula è sicuramente l’ambientazione western per la quale Piredda racconta di essersi ispirato anche alla Sardegna: «Il mio West è San Salvatore. Ho visitato il villaggio quando ero bambino e da allora è diventato una delle mie mete preferite. Nel momento in cui ho scritto la prima storia di “Dracula in the West” lo tenevo a mente. Era il setting perfetto per un villaggio di frontiera come Penny Town, ai confini con il Messico e con il deserto, dove si svolge la vicenda».
L’isola, e in questo caso direttamente, rientra anche in un altro lavoro di Piredda. Quello legato allo storico personaggio di “Dago”. L’autore sassarese è stato infatti scelto per la linea che L’Editoriale Aurea ha ribattezzato a trazione italiana, affiancando allo staff argentino del personaggio anche un gruppo di professionisti appunto italiani di cui fa parte lo stesso Piredda.
«Il mio compito è quello di raccontare fatti storici realmente accaduti attraverso gli occhi di Dago. Un modo per rendere omaggio al patrimonio storico culturale italiano». Ecco così tra le ambientazioni pure quella sarda. Nella storia “Il segreto di Barbarossa”, disegnata da Silvia Marino e che il mese prossimo tornerà in edicola integralmente all’interno della Raccolta di Lanciostory n. 625, Dago si muove tra le mura di Sassari, arriva a Porto Torres e Balai, salpa per l’Asinara per poi aiutare gli abitanti di Olmedo colpito dalle scorribande piratesche.
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