Musiche straordinarie in luoghi straordinari

Ironia, divertimento, poesia: così lunedì 13 sulla spiaggia di Palau Vecchio, con lo spettacolo di teatro-circo musicale di Sasha Agranov e Pablo Domichovsky in cui lanci di coltelli e musiche dal...

Ironia, divertimento, poesia: così lunedì 13 sulla spiaggia di Palau Vecchio, con lo spettacolo di teatro-circo musicale di Sasha Agranov e Pablo Domichovsky in cui lanci di coltelli e musiche dal vivo si sono alternati a momenti acrobatici e di poesia, si è conclusa la XXV edizione del festival internazionale “Isole che Parlano” diretto da Paolo Angeli e Nanni Angeli. Un’edizione ricchissima di appuntamenti che è tornata quest’anno a ospitare come di consueto artisti e concerti tra i più interessanti della scena sperimentale internazionale.

L’inizio giovedì 9 con un lungo fine settimana di incontri, spettacoli e concerti che hanno toccato alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico e paesaggistico di questa parte di Gallura, tra cui il paesaggio lunare di Punta Tegge, che ha ospitato il primo giorno una delle novità di questa edizione, il concerto al tramonto con Gavino Murgia. Sempre lo stesso giorno altra novità dell’edizione è stata la passeggiata - con visita alla batteria Militare di Talmone - realizzata in collaborazione con il Fai, al termine della quale, tra i graniti di Punta Don Diego, il pubblico ha potuto ammirare il delicatissimo set in acustico del sassofonista catalano Marcelli Bayer. Venerdì 10, dopo il recupero del concerto di Ilienses con il Tenore Murales di Orgosolo, ispirato tanto alla musica gotica post rock quanto alle tradizioni rituali della Barbagia, il maltempo non ha impedito di assistere a un doppio set mozzafiato del gruppo Sudoku Killer.

L’intensa giornata di sabato 11 si è aperta, invece, con uno dei concerti più sorprendenti di questa edizione: il solo di Davide Ambrogio. Il polistrumentista calabrese ha presentato l’album Evocazioni e Invocazioni, caratterizzando una performance di forte intensità emotiva. E sempre legato alla tradizione, ma questa volta sarda, è stato l’appuntamento pomeridiano Di Granito #16 con il canto vellutato ‘a tenore’ del Cuncordu Bolothanesu e quello legato ai canti liturgici del Cuncordu di Orosei. Ai piedi del Faro si sono svolte quest’anno esibizioni visionarie. Sabato 11 in apertura il quartetto Ooopopoooio ha trasportato il pubblico tra le sponde di una musica fortemente caratterizzata dall’uso dei Theremin. A seguire la band Seward, con un concerto che ha mostrato lo stato di grazia della band di Barcellona.

Domenica sera il trio sloveno Sirom ha confermato l’altissimo livello delle performance di questa edizione e, infine, il concerto di Cala Corsara ha confermato le aspettative: il violoncellista Redi Hasa, in duo con il fisarmonicista salentino Rocco Nigro, ha presentato il suo album The stolen Cello. Un concerto che ha emozionato, visto il contesto naturalistico di Spargi, gli stessi interpreti.



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