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Al via a Sassari “Visioni parallele”

Al via a Sassari “Visioni parallele”

Da domenica la rassegna cinematografica organizzata da Meridiano Zero

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SASSARI. Da questa domenica 3 ottobre fino al 9 dicembre ritorna a Sassari, tra lo Spazio Bunker di via Porcellana e il Cityplex Moderno di viale Umberto, “Visioni parallele”, alla sua terza edizione, organizzata dalla compagnia Meridiano Zero.

Il primo film, a ingresso gratuito (3 ottobre, alle 20.30, Spazio Bunker, necessaria la prenotazione per email su spaziobunker@gmail.com) è “Skin” del regista israeliano Guy Nattiv (Oscar al Miglior Cortometraggio nel 2019), che racconta la storia vera di Bryon Widner, un ex militante americano di estrema destra, alla ricerca di redenzione. La Divina Commedia di Dante messa in scena in inglese e swahili a Kibera, il gigantesco slum di Nairobi, da centocinquanta bambini e adolescenti è al centro dell’emozionante film d’arte “The sky over Kibera” di Marco Martinelli (7 ottobre, Spazio Bunker, 20.30, 3 euro).

Dal 13 ottobre la rassegna si sposta al Cityplex Moderno (biglietti 5 euro), con “Il sale delle terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado, di cui il film traccia l’itinerario artistico e umano. Un’altra grande fotografa, Letizia Battaglia, con le sue lotte civili e la sua militanza politica, è la protagonista di “Shooting the Mafia” della regista inglese Kim Longinotto (20 ottobre). È di grande impatto visivo “Beautiful Things” di Giorgio Ferrero e Federico Biasin (27 ottobre), un documentario in quattro capitoli (Petrolio, Cargo, Metro, Cenere) sul processo di produzione delle merci e il nostro consumismo quotidiano.

Del regista cileno Patricio Guzmán la rassegna propone due film: “Nostalgia della Luce” (3 novembre), ambientato nel deserto dell’Atacama, tra le donne che vogliono dare sepoltura ai resti delle vittime di Pinochet; e “La memoria dell’acqua” (10 novembre), che ripercorre la storia e lo sterminio dei popoli indigeni della Patagonia. Giulio Boato racconta Romeo Castellucci, fondatore della compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, in “Theatron: Romeo Castellucci” (17 novembre), mentre la regista americana Madeleine Sackler dà voce in “Dangerous Acts” (24 novembre) al Belarus Free Theatre, compagnia teatrale messa fuorilegge dal governo bielorusso per i suoi spettacoli che parlano di libertà sessuale e denunciano la violazione dei diritti civili.

Si chiude con “The man of trees” (1 dicembre) del videoartista sassarese Tore Manca, sul rapporto tra uomo e natura, e con un appuntamento ancora in via di definizione il 9 dicembre allo Spazio Bunker.

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