Melissa Satta: "La bellezza in tv? Aiuta ma non è tutto"

Melissa Satta

L'ex velina al timone del talent di Rai2 "Missione beauty": da ragazzina ero alta e magra, mi chiamavano Olivia

SASSARI. Chi meglio di Melissa Satta per condurre un programma sulla bellezza? Nessuna. E infatti per il primo talent show con protagonisti truccatori e hair stylist la Rai ha deciso di puntare sulla statuaria ex velina sarda. Ogni venerdì alle 17.15 su Rai 2 - domani la seconda puntata - Melissa Satta conduce “Missione beauty”, in cui a sfidarsi sono professionisti della bellezza. Uno show che segna il ritorno in televisione della showgirl nata a Boston ma cresciuta tra Porto Cervo e Cagliari prima di prendere il volo sul piccolo schermo, che quest’anno è impegnata anche su Sky con due programmi sportivi, “Sky calcio club” al fianco di Fabio Caressa e - dal mese di dicembre - “Goal deejay”.

Melissa, partiamo da “Missione beauty”. Siamo abituati alle competizioni tra cantanti, ballerini, cuochi ma questa sarà una sfida a colpi di spazzola, pennelli e rossetti.

«È un talent diverso dal solito. Finora avevamo visto chef e altri personaggi sfidarsi, questa volta invece tocca a make up artist e hair stylist. È uno show simile agli altri, ma anche completamente diverso. Noi andiamo oltre la sfida, ci piace raccontare storie ed entrare nel dettaglio della vita di questi ragazzi per sapere come hanno fatto ad arrivare fin là. Ci sono storie davvero emozionanti».

Chi sono i concorrenti?

«Sono principalmente giovani, dai 18 ai 27 anni, a cui viene data l’opportunità di farsi conoscere e apprezzare, nonché di vincere un premio importante. I due vincitori si aggiudicheranno un contratto da ambassador con i nostri due main sponsor, Clinique per il make up e Aveda per l’hairstyle, e potranno così intraprendere una nuova vita professionale».

A giudicarli tre professionisti del settore: il make up artist cagliaritano Manuele Mameli, l’hair stylist Elisa Rampi e il fotografo Guido Taroni.

Con Manuele ci conoscevamo già, avevamo già un rapporto nostro, personale. Ma qui lo vedo in un’altra veste e ci stiamo divertendo parecchio. Sono tutti e tre dei grandi professionisti».

Qual è il suo rapporto con la bellezza?

«Sicuramente molto stretto perché lavorando nella moda e in televisione è un argomento quotidiano. Io lavoro con il mio aspetto fisico e mi piace essere pettinata, truccata, mi piace seguire la moda. La bellezza, insomma, fa parte della mia vita. È quasi invasiva».

Miriam Leone ha raccontato che da ragazzina veniva bullizzata per le sopracciglia troppe folte: a lei è mai capitato?

«Anche io ho il suo stesso problema: sopracciglia abbastanza importanti. E comunque la capisco. Purtroppo a tutti da ragazzini capita di essere presi in giro. Io ero alta e magra e mi chiamavano Olivia, come la fidanzata di Braccio di ferro. Non è carino, anche perché quella è una fase delicata della crescita».

Quanto conta la bellezza per chi vuole fare carriera nello spettacolo?

«Non bisogna essere ipocriti: aiuta eccome. Ma non basta. È sicuramente un buon biglietto da visita, ma non serve solo essere belle, bisogna dimostrare tanto. A volte quando una è bella si parte prevenuti, bisogna abbattere questi luoghi comuni».

Regina dei social: 4,4 milioni di follower su Instagram. Come spiega questo successo?

«Sicuramente la tv mi ha dato tanta visibilità e popolarità, ma forse viene apprezzato il mio modo di comunicare, molto naturale. Il mondo social mi piace, ma lo doso molto, non ci sto 24 ore su 24. Non voglio neanche nauseare chi mi segue, cerco di dare ma senza esagerare».

Che ricordi ha dei suoi esordi televisivi?

«È stata una cosa del tutto inaspettata. Ero una ragazza di 18 anni che dalla Sardegna si era trasferita a Milano per l’università. Volevo fare un po’ di esperienza e così mi presentai a qualche provino. Il mio esordio fu in “Mio fratello è pakistano” con Teo Mammucari, subito dopo ho avuto la fortuna di approdare a “Striscia la notizia”».

Ancora oggi viene definita ex velina: le dà fastidio o ne va fiera?

«Mi piace moltissimo, ne sono felicissima. Striscia è stata una scuola di vita stupenda, la rifarei altre cento volte. E la raccomando anche: è una bellissima gavetta».

Ha visto le nuove veline?

«Non ne ho ancora avuto modo. Solo qualche foto e mi sembrano bellissime. E so anche che sono due ballerine professioniste».

Canalis, Palmas, Satta: a quando una quarta velina sarda?

«Non faccio casting (ride). Ma me lo auguro. Le ragazze sarde sono bellissime».

Ci sono stati anni in cui la velina sarda era un must.
«Ma è stato solo un caso».

Capitolo Sardegna, quanto le manca?

«Ci vengo tutte le estati, ma non è un luogo di vacanza. Per me significa tornare a casa. Mi manca tanto, ma per fortuna appena posso prendo l’aereo da Milano e in un’ora sono dalla mia famiglia».

Non solo “Missione beauty”. Quest’anno è impegnata in tv anche su Sky con due trasmissioni sportive.

«Per anni a Mediaset ho condotto “Controcampo” e “Tiki Taka”, ora affianco Fabio Caressa in “Sky calcio club”, mentre da dicembre condurrò “Goal deejay”. Rispetto al passato questa è una esperienza più intensa, affronto il calcio in maniera più professionale. Per me è sicuramente più difficile, ma sono felicissima di farlo».

Si può dire qual è la sua squadra del cuore?

«Certo, non è un mistero che io tifi per il Milan, ma quando lavoro e parlo di calcio sono assolutamente imparziale».

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