Obama e The Boss, insieme per la pace
di Gina Di Meo
Autori del libro “Renegades”, ieri protagonisti a “Otto e mezzo” di Lilli Gruber
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NEW YORK. L’America vista dagli occhi di un ex presidente e da uno dei suoi rocker per antonomasia. Barack Obama e Bruce Springsteen fanno coppia per raccontare le loro storie americane in “Renegades: Born in the USA”, in italiano “Renegades. Born in the USA Sogni - Miti - Musica” (Garzanti), il libro in uscita in contemporanea mondiale oggi 26 ottobre e nato dall’omonima serie podcast che i due hanno lanciato qualche mese fa. Per l’occasione nella puntata di Otto e mezzo di ieri sera, su La7, Lilli Gruber ha presentato un contributo esclusivo con l’intervista agli autori.
Il libro è un’intima conversazione in cui i due condividono racconti esclusivi e riflessioni sulla vita, la musica, l’infinito amore per un’America ricca di opportunità e contraddizioni. “Renegades” è anche ricco di illustrazioni, fotografie rare ed esclusive dalle raccolte private degli autori e materiali d’archivio inediti e offre un coinvolgente ritratto, riccamente illustrato, di due outsider - un bianco e un nero - che hanno contribuito a modellare la storia americana. Per diversi giorni, il presidente Barack Obama e Bruce Springsteen si sono confrontati su quanto diverse fossero le loro origini e le esperienze vissute. Ma, come affermato dal presidente Obama nelle prime pagine, «negli anni, abbiamo scoperto di condividere una comune sensibilità a proposito del lavoro, della famiglia, dell’America. A modo nostro, Bruce e io abbiamo percorso un viaggio parallelo per comprendere questo Paese che tanto ha donato a entrambi, per raccontare la storia del suo popolo e per cercare un legame tra il nostro bisogno di senso, di verità, di comunità, con la più profonda storia dell’America».
Nel libro, come due vecchi amici, in uno studio di registrazione colmo di chitarre o a bordo di una Corvette, discutono di paternità e matrimonio, di razza e virilità ma anche del desiderio di far ritorno a casa, degli eroi del presente e del passato a cui si ispirano e di musica. Nel corso del loro viaggio, svelano la passione nel ripercorrere la storia più grande e più vera dell’America attraverso le loro vite, e immaginano come quel Paese e tutto il mondo, oggi così divisi, possono ritrovare al più presto la strada verso una nuova unione.
«Abbiamo parlato seriamente del destino del Paese – scrive Springsteen nella sua introduzione –, della sorte dei suoi cittadini e delle forze distruttive, corrotte e negative che vorrebbero distruggere ogni cosa. Di questi tempi, mentre viene seriamente messo in discussione chi siamo davvero, non possiamo abbassare la guardia»
I due personaggi molto amati dal popolo americano e famosi e apprezzati in tutto il mondo sono legati da una profonda amicizia che li ha portati a frequentarsi e progettare insieme un’azione in favore della pace e dell’uguaglianza.
Il libro è un’intima conversazione in cui i due condividono racconti esclusivi e riflessioni sulla vita, la musica, l’infinito amore per un’America ricca di opportunità e contraddizioni. “Renegades” è anche ricco di illustrazioni, fotografie rare ed esclusive dalle raccolte private degli autori e materiali d’archivio inediti e offre un coinvolgente ritratto, riccamente illustrato, di due outsider - un bianco e un nero - che hanno contribuito a modellare la storia americana. Per diversi giorni, il presidente Barack Obama e Bruce Springsteen si sono confrontati su quanto diverse fossero le loro origini e le esperienze vissute. Ma, come affermato dal presidente Obama nelle prime pagine, «negli anni, abbiamo scoperto di condividere una comune sensibilità a proposito del lavoro, della famiglia, dell’America. A modo nostro, Bruce e io abbiamo percorso un viaggio parallelo per comprendere questo Paese che tanto ha donato a entrambi, per raccontare la storia del suo popolo e per cercare un legame tra il nostro bisogno di senso, di verità, di comunità, con la più profonda storia dell’America».
Nel libro, come due vecchi amici, in uno studio di registrazione colmo di chitarre o a bordo di una Corvette, discutono di paternità e matrimonio, di razza e virilità ma anche del desiderio di far ritorno a casa, degli eroi del presente e del passato a cui si ispirano e di musica. Nel corso del loro viaggio, svelano la passione nel ripercorrere la storia più grande e più vera dell’America attraverso le loro vite, e immaginano come quel Paese e tutto il mondo, oggi così divisi, possono ritrovare al più presto la strada verso una nuova unione.
«Abbiamo parlato seriamente del destino del Paese – scrive Springsteen nella sua introduzione –, della sorte dei suoi cittadini e delle forze distruttive, corrotte e negative che vorrebbero distruggere ogni cosa. Di questi tempi, mentre viene seriamente messo in discussione chi siamo davvero, non possiamo abbassare la guardia»
I due personaggi molto amati dal popolo americano e famosi e apprezzati in tutto il mondo sono legati da una profonda amicizia che li ha portati a frequentarsi e progettare insieme un’azione in favore della pace e dell’uguaglianza.
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