All’Asinara per ritrovare il tempo perduto

Voci e memorie che riaffiorano nel docufilm «Dove nasce il vento» del regista Francesco Tomba 

CAGLIARI. Le voci e le memorie dal carcere dell'Asinara riaffiorano nel docufilm «Dove nasce il vento». L'opera prima del regista cagliaritano Francesco Tomba sarà presentata il 23 novembre a Cagliari alla Fondazione di Sardegna, alle 18.30 e alle 20.30, e il giorno dopo nel carcere di Uta.

Nato da un'idea di Rosi Giua e prodotto dall'associazione Tusitala, il docufilm di Tomba ripercorre le vicende di Rinaldo, che insieme alla moglie ritorna dopo tanti anni nei luoghi del suo passato, sull'isola dell'Asinara, per ritrovare la sua storia. Qui ha trascorso quattro anni e dieci mesi come pastore «sconsegnato». Nell’isola non trova più la colonia penale agricola: quel paradiso che profuma di elicriso e dove vivono gli asinelli bianchi è dal 2002 parco nazionale. Nel suo pellegrinaggio nei luoghi del dolore, ritornano alla mente i ricordi dei detenuti con cui ha condiviso un frammento della sua vita.

«La sua è una storia di riscatto personale che diventa simbolo di tante altre storie di dolore e anche spunto di riflessione sulla condizione carceraria e sulla necessità di un reinserimento sociale dei detenuti – spiega il regista Tomba – accompagnando il suo viaggio lo spettatore si ritrova in una terra dove è stata scritta una importante pagina di storia dell'Antimafia (il mega processo di Palermo istruito da Falcone e Borsellino), luogo testimone di sofferenza e dove ora il protagonista si ricongiunge col suo passato dopo avere trovato negli anni la forza per rinascere attraverso la scrittura».

Ad agosto il docufilm è stato presentato al Tagore Film Festival, in India, dove si è aggiudicato l’Outstanding achivement award. Nelle scorse settimane è stato selezionato nella categoria «La prima cosa bella» (opera prima) dell'Asti Film Festival che si svolgerà dal 14 al 18 dicembre. Il progetto nasce dall'esperienza culturale e sociale che Tusitala, in collaborazione con le associazioni Chourmo e Terra Atra di Cagliari, ha maturato fra il 2011 e il 2019 dentro e fuori le carceri di Buoncammino e di Uta. Ma anche dal forte legame stretto con Rinaldo. Nel 2019 sono state avviate le prime riprese a San Basilio, dove Rinaldo, oggi poeta e scrittore, vive.



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