Denzel Washington, un sublime Macbeth

ROMA. Macbeth, l’opera forse più demoniaca di William Shakespeare, ha fatto un piccolo miracolo, quello di dividere artisticamente la coppia dei fratelli Coen, ovvero Joel ed Ethan, autori di opere...

ROMA. Macbeth, l’opera forse più demoniaca di William Shakespeare, ha fatto un piccolo miracolo, quello di dividere artisticamente la coppia dei fratelli Coen, ovvero Joel ed Ethan, autori di opere cult come “Fargo” e “Non è un paese per vecchi”. E, proprio come nell’opera shakespeariana il film, a firma del solo Joel Coen, ha una donna come motore. E non una donna qualsiasi ma il quattro volte premio Oscar Frances McDormand, che nel 2016 chiese al marito regista Joel di prendere in considerazione la possibilità di dirigerla nel ruolo di Lady Macbeth. È quanto ha raccontato in un’intervista al Los Angeles Times il regista. Il film, dal 14 gennaio su Apple TV, con la splendida fotografia di Bruno Delbonnel e con la coppia centrale composta da Denzel Washington (che ha appena vinto il Golden Globe) e la McDormand, rispettivamente nei ruoli di Macbeth e Lady Macbeth, racconta la tragedia più breve del Bardo e lo fa in un’atmosfera noir tra Dreyer e Murnau. Insomma un coraggioso salto nel passato con uno sguardo al cinema classico da parte di Joel, impensabile per chi si è nutrito dei suoi film.

Intanto la critica americana ha premiato “Macbeth” sia per la sceneggiatura non originale a firma di Joel Coen, che per il fatto di aver invecchiato la coppia maledetta e dunque ancora meno glamour di quanto l’avesse pensata Shakespeare.

Girato nel 2020 a Los Angeles il film è stato realizzato interamente nei teatri di posa. A far impazzire la critica Denzel Washington, Macbeth metafisico e monumentale, e ovviamente Frances McDormand più che credibile nei panni di una dark lady che assiste all’inevitabile venir meno della ragione del marito dentro il sogno-incubo di questo dramma, archetipo della brama di potere senza alcun limite.

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