Gazale su Sky accanto a Zingaretti

L’attore sassarese fra gli interpreti della serie tv “Il Re” ambientata in una prigione di frontiera

«Ogni regno ha le proprie regole» recita la tag line con la quale viene presentata la serie. Un prison drama italiano, targato Sky Original, che debutterà a marzo in televisione e in streaming. E ogni regno ha un suo sovrano, in questo caso il controverso direttore di un carcere di frontiera interpretato da Luca Zingaretti in un ruolo lontanissimo da quelli che ne hanno fatto uno dei volti più conosciuti e amati del piccolo schermo. Accanto all’attore romano, entrato nell’immaginario collettivo come il commissario Montalbano, la serie in otto puntate intitolata “Il Re” presenta un cast d’eccezione dove trova spazio anche Alessandro Gazale.

Ieri sono state rilasciate le prime immagini di scena e il teaser trailer, dove si vede anche l’attore sassarese nei panni di un’agente della polizia carceraria. Così come Isabella Ragonese, principale interprete femminile, mentre Anna Bonaiuto veste i panni di un pubblico ministero che indaga sulla rete di illeciti e connivenze che fanno capo al direttore del carcere e Barbora Bobulova ha il ruolo dell’ex moglie del personaggio interpretato da Zingaretti: Bruno Testori. È lui il re del San Michele, carcere di frontiera dove esercita la sua personale idea di giustizia, il suo quarto grado di giudizio, al di sopra della legge dei tribunali e dei codici di procedura penale. Perché dietro ogni detenuto c’è una storia, una vita deragliata. E anche se fuori dal carcere la prima a essere andata fuori dai binari è proprio la sua, dentro il San Michele Bruno è un sovrano assoluto. Spietato con chi lo merita e inaspettatamente misericordioso con altri, sempre seguendo i principi della propria distorta e oscura morale. Ma quando il regno rischia di crollare, minacciato da un pericolo imminente, Bruno si troverà a combattere la guerra più difficile.

Questa la trama ufficiale della storia scritta da Stefano Bises, Peppe Fiore, Bernardo Pellegrini, Davide Serino e con la regia di Giuseppe Gagliardi. Una bella occasione per Alessandro Gazale che dopo una lunga esperienza teatrale (nel 1987 l’ingresso nella compagnia Nuovo Sipario 78 e anni dopo nella Compagnia Teatro Sassari) si è affacciato al mondo del cinema con dei cortometraggi, prima di farsi conoscere dal grande pubblico con la straordinaria interpretazione in “Ovunque proteggimi” nel 2018. Per il ruolo principale nel film diretto da Bonifacio Angius, per il quale aveva già recitato in una parte secondaria in “Perfidia” e come protagonista nel corto “Domenica”, l’attore sassarese aveva anche vinto il prestigioso Premio Vittorio Gassman assegnato all’interno del Bari International Film Festival. Prossimamente, oltre che nella serie “Il Re”, lo si potrà vedere nel film “Ipersonnia” di Alberto Mascia (al fianco di Stefano Accorsi) e in due lungometraggi realizzati in Sardegna da autori isolani: “Il sogno dei pastori” di Tomaso Mannoni e “Un padre” di Paolo Pisanu, girato a Sassari.

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