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Dal buio: a Cagliari il mondo a colori di Andrea Ferrero

La mostra all'Ierfop: l'artista 51enne ha perso la vista nel 2010


20 giugno 2022


CAGLIARI. Tramonti infuocati, paesaggi marini, gialle distese di campi di grano. Ma oltre il figurativo, originali espressioni astratte. Un mondo a colori che affiora dal buio per riportare nelle tele le memorie visive. E imprimere le tonalità di una tavolozza immaginata, rievocata. Lo Ierfop di Cagliari ospita fino al 25 giugno «Nel buio, i colori», la mostra di pittura di Andrea Ferrero. «Dipingere significa sentirmi libero - svela l'artista - spandere il colore sulla tela senza limiti, poter attingere alla mia memoria, al mio bagaglio di visioni mentali, alla mia cultura, alle mie sofferenze, alla mia fragilità, alle mie gioie e poterle trasferire nei miei quadri».

Cagliaritano, 51 anni, ipovedente dall'età di 28, Ferrero ha perduto la vista nel 2010. Lavora in un centro di ricerca, si occupa di divulgazione sui temi dell'accessibilità, soprattutto in campo artistico e museale. La mostra è il secondo appuntamento con «Altre visioni», festival che, sotto la direzione dell' ente di formazione, promuove artisti non vedenti e ipovedenti «per far si che possano costruirsi un proprio progetto di vita e una professionalità in vari ambiti, compreso quello artistico - ha spiegato il presidente Ierfop Roberto Pili - la mostra sarà riproposta nelle sedi Ierfop regionali e nazionali e stiamo lavorando per farla circuitale anche in altri spazi espositivi».

La potenza del suo segno espressivo l'ha messa in rilievo Marcella Serreli, già direttrice della pinacoteca regionale. «Le sue opere sono pervase da una ricchezza cromatica - ha sottolineato l'esperta - il suo è un racconto interiore che trasmette emozioni». Lungo il percorso si incontrano scenari marini, gli omaggi alla sua città, il cielo stellato, la luna argentea, paesaggi della Marmilla, giochi dei bambini, lo scorrere dell'acqua di un ruscello, canne al vento, cieli turchesi. «I suoi lavori hanno in sé una cifra intensa e lirica - aggiunge Marcella Serreli - con le sue cromie, con la sua arte, apre un dialogo col pubblico».

Bachisio Zolo, direttore delle attività didattiche ha ricordato l'obiettivo di Ierfop: «offrire alle persone con una disabilità uno strumento di riscatto sociale attraverso la formazione. La mostra di Andrea Ferrero è uno dei risultati e ci mostra come esistano tanti modi diversi di vedere e tanti modi di essere differenti». (ANSA).

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