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Enologia

Dal Pbread di Cagliari alla scoperta del Lambrusco

Enrico Gaviano
Stefano Pibi durante il "Lambrusco day" al Pbread di Cagliari
Stefano Pibi durante il "Lambrusco day" al Pbread di Cagliari

Al via nel locale dello chef Stefano Pibi il giro d’Italia dei vini. Abbinamenti speciali con i piatti gourmet

28 ottobre 2022
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Altro che “Lambrusco e pop corn“ come cantava Luciano Ligabue. Il vino più popolare dell’Emilia ha rotto gli schemi che lo definivano un semplice vinello, poco quotato nel ricco panorama italiano, e scala le classifiche mondiali, come confermato anche dalla bibbia mondiale delle bottiglie, Wine spectator. Una dimostrazione c’è stata mercoledì al Pbread natural Bakery di Cagliari in occasione del Lambrusco Day, una serata a tema in cui sette bottiglie di Lambrusco di due cantine (Paltrinieri e Cantine Della Volta) sono state abbinate con i piatti preparati dallo chef e titolare del locale Stefano Pibi, in uno speciale appuntamento gourmet.

L’elenco delle proposte offerte a chi ha aderito alla serata è stato davvero d’alto livello: Christian Bellei Millesimato 2015 CdV, il Metodo Classico (min. 36 mesi sui lieviti) che ha aperto la serata in abbinamento a un’amuse bouche bufala e acciuga del cantabrico; sono seguiti il Rimosso CdV e il Radice CP, i rifermentati delle due case proposti a confronto e in abbinamento alla tapas alle sarde; quindi i premiati delle due case, il Rosè CdV Metodo Classico (minimo 40 mesi sui lieviti) abbinato alla crisp al salmone selvaggio e il Leclisse Cp Lambrusco di Sorbara Doc “Cru” secco frizzante che ha accompagnato un’inedita crisp alla Mortadella al Pistacchio di Bronte. A seguire ancora un Metodo Classico, il Trentasei Lambrusco di Sorbara Spumante D.O.C. Brut Metodo Classico che, accompagnato da un tocco di pecorino fresco del caseificio Demarcus, ha portato alla chiusura la serata con la tartelletta crema pasticcera e frutti rossi accompagnata dal Solco, Lambrusco dell’Emilia IGT semisecco frizzante.

Un percorso che ha deliziato i palati dei presenti, proiettati dal locale di viale Colombo alle pianure dell’Emilia. Il Lambrusco in Sardegna è ancora poco conosciuto, ma sia Angela Sini, direttore commerciale di Cantine della Volta, emiliana doc anche se il cognome rieccheggia origini sarde, e Francesco Onidi della Trecentossessanta srl, in rappresentanza di Paltrinieri, hanno sottolineato come il mercato sardo si sta aprendo a questa novità, incontrando sempre più il favore della clientela isolana.

Stefano Pibi, bakery chef che diversi anni fa ha praticamente buttato via la laurea di ingegnere informatico e un posto sicuro a Tiscali, per coltivare la passione per i lieviti, continua nel percorso di crescita della sua boutique del buon gusto. Non è la prima volta infatti che i vini d’oltre Tirreno sono protagonisti nelle serate del suo piccolo ma elegante locale. Ma il “Lambrusco Day” rappresenta un nuovo punto di partenza per lui. «Faremo una sorta di giro d’Italia attraverso i vini di alcune Regioni. Appuntamenti a cadenza mensile che andranno avanti per oltre un anno».

Del resto la cantina di Pb Bakery è davvero uno scrigno di tesori, ed è diventata un punto di riferimento per tanti appassionati di vini. «Naturalmente non mancheranno anche gli appuntamenti – aggiunge Pibi – con i vini della nostra terra, proposte che sono ad alto livello e che non possono certo mancare sui tavoli della mia Boutique». Il Pbread natural backery è entrato nelle classifiche delle riviste specializzate, conquistando, unico in Sardegna, i Tre pani come migliore panetteria dell’isola, oltre che i 2 spicchi per le pizze, entrambe graduatorie stilate dal Gambero Rosso, mentre nelle guide dell’Espresso è entrato invece nella graduatoria dei “Pani d’Italia”.

Un locale che è un “porto” sicuro anche per il team di Luna Rossa che ha il suo quartier generale proprio di fronte al Pbread. Con un regalo dell’equipaggio che ha conteso l’America’s cup a New Zealand che campeggia in una bacheca del locale: una bottiglia di Ferrari Maximum Brut da due litri con la firma di tutti i componenti a cominciare dal capitano Max Sirena. «L’unica bottiglia – commenta Pibi – che non verrà mai stappata di sicuro. Me la tengo stretta».
 

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