La Nuova Sardegna

Sport e Cinema

Fra i trofei di Gigi Riva anche il Nastro d'argento per “Nel nostro cielo un Rombo di tuono”

di Enrico Gaviano
Gigi Riva con la targa  che gli è stata attribuita dai critici cinematografici italiani
Gigi Riva con la targa che gli è stata attribuita dai critici cinematografici italiani

Al docufilm un premio speciale della critica cinematografica italiana per il protagonista. E il regista Riccardo Milani gli porta la targa a casa

15 maggio 2023
2 MINUTI DI LETTURA





Il premio è arrivato portato personalmente dal regista del film, Riccardo Milani. Ed è stata ancora festa a casa di Gigi Riva nel quartiere di San Benedetto, a Cagliari. La targa è quella relativa ai Nastri d’argento che premiano ogni anno, al Teatro antico di Taormina, i migliori film italiani secondo il giudizio dei critici cinematografici del nostro paese. A Gigi Riva è andato per il 2023 un premio speciale per la pellicola “Nel nostro cielo un Rombo di tuono”. Gigi, che ha sempre conservato la sua vena ironica, dopo avere letto la motivazione ha guardato Milani e gli altri presenti. «Ecco, adesso penseranno – ha detto – che mi sono montato la testa e che credo di essere un grande attore. In realtà io ho fatto solo il calciatore».

Nella targa dei “Nastri d’argento” c’è scritto: «Gigi Riva, campione di umiltà, di coraggio, di onestà sul campo e nella vita dedicata alla “sua” Sardegna che lo ha raccolto e continua ad amarlo»

Per il regista del film, che ha raccolto tanti consensi dalla sua uscita, un’altra bella dose di emozione. «Cerco di venire almeno una volta al mese a trovare Gigi – ha commentato Milani – perché ogni volta le emozioni sono tante. Questo film mi ha consentito di incontrare un grande uomo e di poter girare una pellicola che potesse in qualche modo raccontarlo».

Gigi durante la cena a cui hanno partecipato insieme a Riccardo Milani gli amici che continuano a stare accanto all’ex bomber, ha parlato anche del film raccontando come aveva vissuto la “Prima” al teatro Massimo di Cagliari. «C’era il pienone. Ricordo quasi tutto il film – ha detto – ma ogni tanto mi giravo e guardavo tutta quella gente che era lì con il viso rivolto sullo schermo per il film. E pensavo? Ma questi sicuramente si stanno annoiando a guardare una pellicola che parla solo di me».

Invece il film è piaciuto e continua a piacere. Visto che le proiezioni continuano a moltiplicarsi. Proprio ieri c’è stato lo spettacolo alla Gazzetta dello sport in occasione della “Milano football week”. Nei prossimi giorni il docu-film sarà invece protagonista al Salone del libro di Milano. Una storia che dunque continua ad appassionare tutti e non solo gli amanti del pallone e dello sport.
 

In Primo Piano
Strutture ricettive

Lotta al sommerso nel turismo: sul mercato tante offerte sospette

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative