La Nuova Sardegna

La storia

Nando Curreli: «Da Lady Diana a Liz Taylor, ecco chi ho servito in 45 anni in Costa Smeralda»

di Stefania Puorro
Il maître Nando Curreli all'Hotel Cervo con la modella Brigitte Nielsen
Il maître Nando Curreli all'Hotel Cervo con la modella Brigitte Nielsen

Da chef de rang a maître d’hotel: «Amavo il mio lavoro e adesso lo insegno ai giovani»

23 maggio 2024
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Olbia Si emoziona ancora quando racconta i 45 anni di lavoro negli hotel più lussuosi della Costa Smeralda. Ricorda il suo primo giorno al Pitrizza, dove entrò come commis de rang, poi l’esperienza al Cala di Volpe come chef de rang per arrivare al Cervo da maître d’hotel. Ma Nando Curreli, 70 anni, originario di Villamar, anche se è in pensione non si è mai fermato. È sempre a caccia di nuovi talenti della ristorazione ai quali può davvero insegnare molto.

«I ricordi più belli? Sono tanti. Grazie al mio meraviglioso lavoro ho avuto la possibilità di frequentare, servire e riverire personaggi come Liza Minelli, Frank Sinatra, Donna Summer, George Harrison, John Travolta, Elton Jhon, Liz Taylor, Lady Diana, Roger Moore, Valentino. E l’elenco potrebbe continuare. Ma ho avuto soprattutto l’onore, nel 1983, di conoscere il principe Aga Khan. Nonostante fosse il creatore e il padrone della Costa Smeralda, mi colpì per la sua semplicità, per la sua gentilezza. Un vero signore, sempre elegante, umile ed educatissimo, un grande amico per tutti i lavoratori. Non ha mai fumato, né bevuto alcolici. Il suo drink preferito era la spremuta di arance fresche, in alternativa acqua minerale. Il piatto che amava di più? Spaghetti al dente con pomodoro fresco e basilico. L’aglio era bandito perché sua altezza era allergico».

La storia La voce di Nando Curreli continua a spezzarsi per la commozione. Ma ci tiene a raccontare la sua storia dall’inizio. «Nonostante sin da piccolo fossi un grande appassionato di musica, sapevo che il mio futuro sarebbe stato nel settore turistico. Mi attiravano l’accoglienza e la ristorazione e volevo costruirmi una buona preparazione. Mio padre, quando capì che non sarei mai andato a zappare la terra, non mi ostacolò e a 14 anni raggiunsi Santa Teresa in autobus. Lì frequentai la scuola alberghiera. Poi girai l’Europa: sono stato in Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo e Svizzera e ho iniziato a conoscere tante realtà a cinque stelle, perfezionando la conoscenza di diverse lingue straniere. Nel 1975 sono sbarcato in Costa Smeralda: il primo impiego all’hotel Pitrizza dove, nel giro di un anno, sono diventato demi chef de rang e poi nel 1977 un’altra promozione col mio arrivo al Cala di Volpe da chef de rang, compito ai tempi assai difficile. Nel 1982 sono stato trasferito al Cervo in veste di maître d’hotel. Ma sino al 1997, quando sono stato assunto tempo indeterminato, le stagioni invernali le lavoravo all’estero, come primo maître d’hotel».

Amira Nel 1986, Nando Curreli fondò la sezione Amira Sardegna, l’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi. «In principio facevo l’addetto stampa, poi venni nominato dal presidente Raffaello Speri “Grande maestro dell’ospitalità e della ristorazione italiana” per poi passare, nel 2012, a guidare la sezione Sardegna. Collaboro da anni con diverse scuole alberghiere in qualità di esperto esterno, motivando giorno dopo giorno i ragazzi che vogliono fare questo mestiere per diventare futuri ambasciatori del turismo. Ma qual è la chiave giusta per arrivare? Lavorare sodo, sacrificarsi, mettere al primo posto la crescita professionale e andare all’estero per imparare le lingue. Senza dimenticare l’onestà, l’umiltà, la serietà sul lavoro, la puntualità, la pulizia personale, l’eleganza. E infine bisogna sorridere: costa poco e rende molto».

Eventi e social «Durante la mia carriera professionale - continua Curreli - ho ideato e presentato tanti eventi in Costa Smeralda. E ancora oggi organizzo manifestazioni musicali e spettacoli in Sardegna e in Portogallo, dove trascorro gran parte del tempo. Da un anno ho anche creato una pagina su Facebook, dedicata al principe Aga Khan, che ho chiamato “I professionisti della Costa Smeralda di ieri e di oggi”: circa 4400 i membri smeraldini iscritti nel gruppo. Infine il mio grande sogno: radunare tutti i lavoratori della Costa Smeralda a Porto Cervo per una festa in piazza e trasformare quel momento storico in una ricorrenza annuale».

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