La Nuova Sardegna

Mostra di Venezia, “Confiteor” di Bonifacio Angius vince il Premio Lizzani

Mostra di Venezia, “Confiteor” di Bonifacio Angius vince il Premio Lizzani

Il film interpretato dallo stesso regista sassarese e dal figlio Antonio è stato presentato alle Notti veneziane delle Giornate degli autori

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In attesa della cerimonia di premiazione della selezione ufficiale, alla Mostra di Venezia sono già stati assegnati diversi premi collaterali. Tra questi l’undicesima edizione di un riconoscimento ideato dall’Associazione nazionale autori cinematografici (Anac): il Premio Carlo Lizzani che per il miglior film italiano è stato attribuito a “Confiteor - Come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione” di Bonifacio Angius dagli stessi vincitori del premio come esercenti italiani più coraggiosi del 2025, vale a dire Marco Fortunato e l’equipe del Cinemazero di Pordenone e Lidia Lovaglio e i suoi collaboratori del Cinema Lovaglio di Venosa, in provincia di Potenza.

Questa la motivazione che ben inquadra il lavoro del regista sardo: «Non una semplice confessione, ma una ricerca di identità e origini che si traduce in un’ammissione di fragilità e dubbio, dove è impossibile non riconoscersi. Alternando comicità grottesca e momenti di violenza, Angius si mette a nudo con sincerità e coraggio. Senza compromessi e con padronanza del linguaggio cinematografico, riesce a dare coerenza e forza al racconto, confermandosi tra gli autori più vitali del panorama italiano».

Il lungometraggio è stato presentato alle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori, sezione collaterale della Mostra, è ha come protagonista lo stesso Bonifacio Angius insieme al figlio Antonio. Nel cast principale anche Simonetta Columbu, Edoardo Pesce, Geppi Cucciari, Giuliana De Sio.

A ritirare il premio intitolato a Carlo Lizzani, regista il cui nome è legato anche alla Sardegna per il film del 1969 “Barbagia” interpretato da Terence Hill, sono stati Andrea Leone e Antonella Di Martino della Mosaicon Film che, insieme alla società polacca Agresywna Banda, ha affiancato nella produzione la Monello Film dello stesso Angius. (fabio canessa)

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