“Mamuthones”, il nuovo singolo di Latif Monet: rap tra Sardegna e Africa
La canzone dell’artista cagliaritano gioca sul significato delle maschere, nella copertina un omaggio ai fili di Maria Lai
Il suo nome è Latif Monet, classe 2000, nato a Cagliari e di origini senegalesi, cresciuto un po’ a Bergamo e un po’ in Sardegna. Il suo nuovo singolo, prodotto da DDiT per Kayros music, conta sulla distribuzione di Island records/Universal. Il titolo è “Mamuthones”, nella copertina illustrata indossa la maschera, e attorno alla maschera ha messo in musica tutto un insieme di riferimenti: l’arcaico, con un filo rosso dall’Africa all’isola, e la contemporaneità, con le maschere della società dei ruoli.
Sulla scena è un nome presente da qualche anno ma che ora si presenta con un progetto e una veste nuovissimi, i suoi riferimenti invece pescano dal rap puro («Mondo Marcio e Assalti frontali»).
Con questo primo singolo dal suo ingresso in Kayros Music, il giovane rapper sardo si esprime, come spiega nel lancio del brano, «attraverso il simbolismo del volto nero e del peso dei campanacci che il Mamuthones porta sulle spalle» per stabilire «un confronto diretto con il peso delle aspettative, della fede tradita e di ferite che il tempo non ha ancora rimarginato».
Il rapper si racconta: «L’idea di scacciare il dolore attraverso la musica, richiama la funzione antica della danza dei Mamuthones, che serviva ad allontanare i demoni, così come il bisogno di nascondere il proprio volto agli occhi degli altri. I riferimenti alla Sardegna sono ovunque, infatti quei fili sulla cover sono l’emblema del legame con la mia isola, un omaggio a Maria Lai, artista nata a Ulassai che ha fatto dei tessuti il centro del suo lavoro». “Mamuthones” è disponibile su tutte le piattaforme digitali. (p.ard.)
