Da Olbia a San Siro: Diletta Antolini danza alla cerimonia olimpica di Milano-Cortina 2026
Ventinove anni, gallurese, emozionata ma lucida: ha danzato nella cerimonia di apertura, davanti al mondo, tra star internazionali e simboli olimpici, coronando un percorso costruito con mesi di prove e sacrifici
Olbia La voce è ancora emozionata. Sono passate poche ore. «Pian piano sto realizzando, solo adesso mi rendo conto di cosa è successo. Ieri cercavo solo di godermi appieno il momento». La ballerina olbiese Diletta Antolini, 29 anni, ha danzato nella maxi cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, a San Siro, ieri venerdì 6 febbraio. Un evento gigantesco.
Da Olbia amici e parenti erano davanti alla tv solo per lei. Dopo l'arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in tram guidato da Valentino Rossi, dopo "Volare" di Mariah Carrey e in mezzo alla parata delle nazionali dei Giochi, Diletta Antolini è scesa sul prato di San Siro per due performance.
«Il primo pezzo è stato all'ingresso di Pierfrancesco Favino, era il segmento "Città-montagna" perciò ero vestita in parte da montagna, che rappresentava Cortina, e in parte da città, cioè Milano». Poi il segmento finale insieme all'astronauta Samantha Cristoforetti, «dove il tema era quello delle stelle, dei pianeti, dell'armonia». Poco prima dell'accensione del calderone.
La danzatrice olbiese non nasconde l'emozione per aver fatto parte di una macchina così imponente — insieme a lei, trenta ballerini professionisti e 120 volontari hanno eseguito le coreografie di Adriano Bolognino. Dietro, tanto lavoro: «Ho saputo a dicembre che avrei danzato per questa serata, abbiamo fatto alcune prove e l'ultimo mese è stato molto intenso». E poi gli incontri. Vedere alcuni miti da vicino. Maria Carey («Ha un'aura speciale, sembrava una dea») e «Vittoria Ceretti e Matilda De Angelis». Adesso Diletta Antolini potrà dirlo: è, anche, una danzatrice olimpica.
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