La Nuova Sardegna

Il caso

Sanremo 2026, battuta di Carlo Conti sui jeans della ballerina sarda: scoppia la polemica social

Sanremo 2026, battuta di Carlo Conti sui jeans della ballerina sarda: scoppia la polemica social

Durante la finale all’Ariston il commento del conduttore scatena la replica della danzatrice e di un’altra artista del corpo di ballo

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Sanremo Durante la finale del Festival di Sanremo 2026 una battuta pronunciata da Carlo Conti ha acceso un acceso dibattito sui social. Nel corso dell’esibizione di Samurai Jay, il conduttore, riferendosi ai jeans indossati da una ballerina, si è rivolto alla moglie dicendo: «Quel modello non lo comprare».

La frase ha suscitato reazioni immediate, soprattutto perché poco dopo, sul palco del teatro Ariston, era previsto uno spazio dedicato al tema dei femminicidi. In seguito alle polemiche, lo stesso Conti è intervenuto per chiarire che si trattava di una battuta.

La ballerina coinvolta, Francesca Tanas, 24 anni, metà dominicana e metà sarda, ha però replicato con una storia pubblicata su Instagram, esprimendo forte disappunto. Nel messaggio ha accusato il conduttore di averla “sessualizzata per dei pantaloni da show” e di aver messo in imbarazzo la moglie con un commento che, a suo dire, minimizzava gelosia e imposizioni su cosa indossare. Tanas ha aggiunto di augurarsi che Conti abbia chiesto scusa alla consorte e ha auspicato delle scuse anche nei propri confronti.

Alla discussione si è unita anche Claudia Laruccia, altra ballerina del corpo di ballo di Samurai Jay presente sul palco insieme a Tanas. In un post su Instagram ha sottolineato che, a suo giudizio, il punto non è l’abbigliamento ma le parole pronunciate senza considerare l’effetto su chi le riceve. Laruccia ha inoltre richiamato il tempismo della battuta, avvenuta poco prima del momento dedicato al rispetto delle donne, durante il quale è intervenuto Gino Cecchettin, padre di Giulia.

Quanto all’outfit che ha generato la polemica, la ballerina indossava un completo total denim: gilet corto coordinato a un top color senape e jeans a vita bassa leggermente svasati, caratterizzati da un taglio all’altezza del fondoschiena e delle parti intime. Il modello era completato da una cintura in tinta, stringhe sul retro del corpino e ricami tono su tono sugli orli.

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