«Canzone da matrimonio della camorra». Esposto contro Aldo Cazzullo per le parole su Sal Da Vinci e Napoli
L'annuncio dell'avvocato Pisani: «È discriminazione territoriale»
Arriva un esposto per «difendere» Sal Da Vinci, trionfatore al Festival di Sanremo 2026, e Napoli. Lo annuncia l'avvocato Angelo Pisani in relazione al giudizio espresso dal giornalista Aldo Cazzullo sulla canzone 'Per sempre sì'. «Associare una canzone alla “colonna sonora di un matrimonio della camorra” non è critica musicale ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale. La libertà di stampa è un valore fondamentale, ma non può diventare libertà di insulto o di discriminazione territoriale», dice Pisani, fondatore del progetto antiviolenza 1523.it.
Il legale esprime solidarietà nei confronti dell’artista napoletano, «vittima di una violenza mediatica e di stereotipi offensivi verso Napoli e la cultura meridionale», e invita inoltre l’Ordine dei Giornalisti ad intervenire immediatamente per verificare il rispetto delle regole deontologiche della professione. «Un giornalista ha una grande responsabilità sociale: la sua penna può informare, ma può anche alimentare pregiudizi. Per questo l’Ordine deve valutare se siano stati violati i principi di correttezza, rispetto e responsabilità dell’informazione». L’esposto, spiega l'avvocato, sarà presentato nell’interesse dei cittadini napoletani e dei fan dell’artista «affinché vengano valutati eventuali profili di violenza mediatica e discriminazione territoriale. Napoli merita rispetto. La critica è libera, ma la discriminazione non è tollerabile».
