Massimo Ranieri torna a Sassari: «Orgoglioso della vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo»
Il 22 marzo il grande artista torna al Teatro Comunale con “Tutti i sogni ancora in volo”. «Napoli ancora protagonista al Festival»
Sassari Sassari si conferma una piazza amata da Massimo Ranieri. A un anno esatto dal sold out del Comunale, il grande artista napoletano è pronto a calcare nuovamente il palcoscenico del Teatro Comunale. Appuntamento domenica 22 marzo alle 21, organizzato dall’Associazione Il Leone e le Cornucopie di Golfo Aranci. Ideato e scritto insieme a Edoardo Falcone, “Tutti i sogni ancora in volo” è un concerto - spettacolo completo che intreccia canto, recitazione, sketch divertenti e racconti inediti, in perfetto equilibrio tra emozione e leggerezza. Massimo Ranieri si presenta al pubblico con la sua consueta energia e generosità, attraversando il repertorio che ha segnato intere generazioni, da “Rose rosse” a “Perdere l’amore”, con cui trionfò al Sanremo 1988, fino ai brani più recenti, come “Tra le mani un cuore”, con cui era in gara lo scorso anno al festival.
Ranieri, un anno fa tre ore di concerto hanno entusiasmato il Teatro Comunale. Cosa promette quest’anno al pubblico di Sassari?
«Cerco di dare il massimo, di essere sempre me stesso e soprattutto quello che il pubblico si aspetta da me. In questo spettacolo mi racconto. Giovanni Calone e Massimo Ranieri: uno non può fare a meno dell’altro perché è l’uomo che fa vivere l’artista e l’aiuta a continuare a sognare. Sul palco per la prima volta parlo della mia... “vita privata” e chi mi conosce sa che l’ho sempre considerata... “privata”. Oltre ai racconti ci sono sempre i momenti emozionanti quando il pubblico dimostra l’entusiasmo per le canzoni che mi hanno dato la popolarità e anche quelle nuove con l’arrangiamento di Gino Vannelli. La Sardegna è un luogo speciale e spero che il pubblico mi dimostri l’amore di sempre».
Qual è la sua canzone a cui è più legato?
«Da sempre tutti pensano che sia “Perdere l’amore”, ma la canzone sempre nel mio cuore è “Vent’anni” perché mi ha permesso di vincere Canzonissima nel 1970 e in quell’anno compivo 20 anni».
E, se esiste, quella che invece avrebbe voluto “soffiare” a un collega o a una collega?
«Sì, c’è una canzone interpretata magistralmente da un mio collega e che amo e che avrei voluto poter fare mia, ed è “Mi manchi” di Fausto Leali».
Una vittoria di un napoletano a Sanremo mancava dal suo trionfo con “Perdere l’amore”, ma Sal Da Vinci ha detto che lei è “insuperabile e inarrivabile”. È davvero così?
«Da napoletano sono orgoglioso per la mia Napoli, ora sempre e per sempre».
Un’ultima cosa: in un’intervista alla Nuova Sardegna Al Bano ha detto che il suo sogno è un tour mondiale con Morandi e Ranieri.
«Al Bano e io siamo sempre pronti, ma è Gianni che deve prendere una decisione! In realtà, siamo tutti impegnati e quindi è un continuo rimandare...».
