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Andrea Delogu parla della morte del fratello Evan: «Ho il cuore a pezzi, non voglio che il dolore passi»

Andrea Delogu parla della morte del fratello Evan: «Ho il cuore a pezzi, non voglio che il dolore passi»

La conduttrice ha raccontato della sua nuova storia d’amore e dell’amicizia con Ema Stokholma

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Roma C’è un prima e un dopo, nella vita di Andrea Delogu. Lo racconta in un’intervista rilasciata la Corriere della sera. Ha scritto tre libri, recitato per il cinema e condotto programmi radiofonici anche su Radio Due e televisivi. Ha anche vinto l’ultima edizione di Ballando con le stelle con Nikita Perotti. Il 29 ottobre del 2025, però, suo fratello Evan, 18 anni, è morto un incidente stradale.

Il fratello

«Mi stanno aiutando i dieci anni di analisi alle mie spalle – racconta – non i prossimi 10: quelli serviranno a lenire una ferita che non si chiuderà mai. Ci tengo, che rimanga aperta, voglio continuare a sentire questo dolore, imparare a guardarlo in faccia e a gestirlo. Non voglio lasciarlo andare». Evan riposa a Bellaria Igea Marina. «Sono andata solo una volta a trovarlo. Ma lui non è lì. Per me è come se non fosse ancora completamente successo».

E poi parla dell’imprevedibilità della vita. «Ho capito che non c’è niente che puoi prevedere. Pensare di farlo, organizzando le giornate al secondo, è solo una piccola illusione per stare più tranquilli. Ora ho il cuore spezzato, sono più disillusa, ma sto lasciando arrivare le cose come vengono. E tante sono belle».

La famiglia

In mezzo al dolore più grande ha riscoperto gli affetti. «Può sembrare banale, ma in un secondo tragico ho riscoperto la mia famiglia, che davo per scontata». Andrea Delogu si è anche riavvicinata al papà, da cui si era allontanata. E ha conosciuto meglio la madre di Evan: «Ho capito perché mio padre se ne sia innamorato e perché mio fratello la vedesse come una madre meravigliosa». Ma la conduttrice è grata soprattutto alla sorella Barbara e alla madre. «Loro ci sono sempre».

L’amicizia con Ema Stokholma

«Ema – continua a raccontare – è stata la prima persona, oltre alla mia famiglia, a farmi capire che valevo, a interessarsi davvero a me. Un giorno avevo la febbre ed è venuta a casa a prendersi cura di me. Io avevo paura di disturbarla, e invece lei, con la sua erre moscia, mi rimise a posto: “Ma sei cretina?”. Ci conoscevamo da poco, non era scontata la sua premura. Quel giorno mi ha insegnato una cosa importantissima e cioè che potevo anche chiedere, non solo dare, come ero abituata. Ogni giorno lei mi insegna che c’è altro, oltre il lavoro. Lo sto capendo in questi mesi».

La storia con Alessandro Marziali

Nella sua vita, però, ora c’è anche un uomo, Alessandro Marziali: «Per me è cominciata una vita nuova, e in questa nuova vita ho incontrato lui. È un rapporto che mi sta dando molto e con cui voglio andare cauta. È una persona a cui tengo molto».

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