Contemporaneo Food, le ricette “veloci” della blogger Cristina Saglietti
«Per ottenere buoni risultati bisogna conoscere le cotture e le materie prime»
Cucinare veloce non significa necessariamente cadere nel junk food e rinunciare alla qualità. È questa la sfida di Cristina Saglietti, food blogger piemontese da 160mila follower, fondatrice del metodo Contemporaneo Food, che guida la sua community verso un rapporto più semplice, consapevole e sostenibile con la cucina quotidiana. Nel suo approccio, la velocità non è sinonimo di efficienza: un modo per ottimizzare tempo ed energie senza compromettere gusto e benessere. «Nessuno ci insegna a cucinare – spiega – ad usare al meglio gli ingredienti, come fare la spesa. Spesso mettiamo insieme ingredienti “a caso” sperando che funzionino, ma non è scontato trovare le combinazioni per rispettare salute, praticità e gola».
Da qui nasce il cuore del suo metodo: educare alle materie prime. Conoscerle, rispettarle, imparare a combinarle con creatività. «Il trucco sta nel conoscere cotture e combinazioni di ingredienti per ottenere il massimo anche in poco tempo», spiega. Un cambio di paradigma necessario, soprattutto in un’epoca in cui la cucina tradizionale – fatta di lunghe preparazioni e abbondanza di grassi – non sempre si adatta allo stile di vita contemporaneo. Saglietti ha scelto di alleggerire quel modello: più spezie, erbe aromatiche, verdure protagoniste dei piatti, agrumi e semi per esaltare i sapori in modo naturale ed alleggerire l’apporto di grassi.
Le sue ispirazioni arrivano anche dall’Oriente, dove l’uso di profumi e contrasti, come l’agrodolce, danno una spinta nuova ai piatti. Così porta creatività e varietà anche nei percorsi nutrizionali che crea, affiancando i medici, per pazienti affetti da gravi patologie come la leucemia, collaborando con l’Ail.
Un legame interessante, seppur per lei ancora tutto da esplorare, è quello con la Sardegna, terra che Cristina Saglietti si prepara a scoprire la prossima estate ma che è già entrata nella sua cucina grazie a uno degli ingredienti più versatili dell’isola: il pane carasau. Ed è proprio da questa materia prima essenziale che nasce una delle sue ricette veloci più efficaci. I cestini di pane carasau allo stracchino, sale affumicato e basilico sono un piccolo esercizio di creatività poca spesa (anche economica) massima resa. Si parte dai fogli di carasau, appena inumiditi con acqua tiepida – il tempo necessario a renderli flessibili senza ammollarli troppo – e adagiati su ciotole capovolte, così da prendere la forma di un cestino durante un breve passaggio in forno. In pochi minuti il pane si asciuga, torna croccante e diventa un contenitore leggero e profumato, completamente commestibile, pronto ad accogliere il ripieno: stracchino morbido, un filo di olio extravergine d’oliva, qualche foglia di basilico fresco e una spolverata di sale affumicato per un tono profondo e di carattere. Stop. Il risultato è un piatto veloce, curato, bello da portare in tavola e perfetto per un aperitivo improvvisato, un brunch della domenica o una cena leggera, magari accompagnata da un’insalata fresca con agrumi.

.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=b9311b7)