Le specialità di mare di Antica Cagliari Poetto
Alberto Melis: «La terrazza è uno dei nostri punti di forza, piace ai turisti ma anche ai clienti locali»
L’Antica Cagliari Poetto si affaccia sul Lungomare caro ai cagliaritani. Il ristorante rappresenta il punto di arrivo di una storia fatta di sacrifici e di successo. Protagonista il 52enne Alberto Melis, che ha lavorato per anni in Germania, costruendosi l’opportunità per realizzare il sogno di ritornare in Sardegna e centrare il suo obbiettivo: aprire un ristorante nella sua Cagliari.
«Ora di ristoranti, con mia moglie Alina, ne abbiamo tre – sottolinea –. Dopo aver lavorato per 25 anni all’estero, in città ho aperto l’Antica Cagliari in via Sardegna nel 2010. Locale in pieno quartiere della Marina. Qualche anno dopo, sempre in via Sardegna, abbiamo aperto il Bistrot». E poi è arrivata l’Antica Cagliari sul Lungomare Poetto. «È stata una scelta strategica – confessa Melis – ma anche romantica. Tutti sanno che il Poetto per i cagliaritani è un luogo del cuore, quasi un seconda casa. Avere un ristorante qui mi ha riempito di emozione».
Il locale sorge su due piani, difronte allo stabilimento balneare del Lido, con una terrazza da cui si gode il panorama della spiaggia e della Sella del diavolo. «La terrazza – ammette – è uno dei punti di forza, piace sia ai clienti locali che a chi viene da fuori. Di certo non ci si stanca a guardare il colore del mare e della sabbia mentre si gusta un buon pranzo o si viene accarezzati d’estate dalla brezza marina mentre si cena». Il punto forte del ristorante, che vede ai fornelli la guida dello chef Gian Antonio Pibi, è la cucina di pesce. Un’idea premiata anche dalla guida dei ristoranti del Gambero Rosso che segnala l’Antica Cagliari fra i locali da visitare.
«La scelta aziendale – sottolinea Melis – è rimanere fedeli alla tradizione, puntando sulla qualità delle materie prime senza interferire con lavorazioni che modifichino troppo il prodotto. I piatti troppo elaborati non sono nelle nostre corde, meglio una pietanza semplice ma cucinata bene». Ed ecco dunque alcune delle scelte principali della clientela dell’Antica Cagliari Poetto. «Sicuramente la location condiziona le scelte quando ci si siede nelle nostre tavole – dice il proprietario del ristorante –. I crudi sono molto richiesti: ostriche, scampi, tartare, per fare degli esempi. E poi i piatti di pasta con le vongole e bottarga o con l’astice. Vasta scelta anche nei secondi con le grigliate di pesce, i crostacei, le seppie arrosto, il polpo in crosta e tanto altro. Si può scegliere anche un menu di terra».
Il ristorante serve anche la pizza: «Volevamo che il ristorante – confida Melis – fosse inclusivo. Abbiamo due livelli e due cucine, tanti coperti, c’è spazio per tutti». Fornitissima anche la carta dei vini. «Scelta del nostro sommelier. Abbiamo circa 120 referenze: oltre ai vini sardi abbiamo tante etichette italiane, francesi e di altri paesi dove la qualità sta emergendo». Tre ristoranti dunque, compresi i due del quartiere Marina. Una macchina con tante braccia al lavoro. «Passiamo da un minimo di 75 dipendenti sino a 110 in piena stagione estiva – dice il proprietario dell’Antica Cagliari – con un marchio di fabbrica di cui vado fiero: la cortesia e la preparazione dei nostri dipendenti».
Ad accogliere i clienti all’ingresso c’è il volto sorridente di sua moglie, Alina Marian, 38 anni. «Quello che la gente vuole quando entra qui – racconta – è trovarsi come a casa. Bisogna puntare molto sul fattore umano perché l’esperienza in un ristorante deve essere prima di tutto accoglienza. Conta insomma anche trovarsi a proprio agio oltre a quello che si mangia».
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