Time in Jazz premia Sayf, Paolo Fresu: «È un artista coraggioso e con una sincera passione»
A Berchidda andrà in scena la serata con il giovane rapper e cantautore genovese che suona la tromba, il riconoscimento nel nome di Miles Davis
Ci sarà anche Sayf alla trentanovesima edizione di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu, in programma dall’8 al 16 agosto a Berchidda e in altri quindici comuni del nord Sardegna.
Il rapper e cantautore italo-tunisino ci sarà non solo in qualità di ospite: il festival ha deciso infatti di assegnargli il Premio Miles Ahead. La cerimonia sarà il 13 agosto. Si tratta di un riconoscimento che testimonia la volontà del festival – dedicato quest’anno al centenario della nascita di Miles Davis – di valorizzare i percorsi artistici più innovativi e le voci emergenti della musica contemporanea.
La premiazione di Sayf si terrà alle 21.15 sul palco centrale di Time in Jazz, in piazza del Popolo a Berchidda, in apertura della serata che vedrà poi i concerti del pianista, e compositore norvegese Bugge Wesseltoft e del musicista e produttore tedesco Apparat che sarà in concerto con la sua live band. Time in Jazz sceglie di valorizzare un percorso artistico «capace di coniugare ricerca musicale, autenticità espressiva e attenzione ai temi del proprio tempo», spiega l’organizzazione. Nato a Genova il 23 marzo 1999 da madre tunisina e padre genovese, Sayf si è imposto come una delle voci più originali della nuova scena italiana, fino a conquistare il secondo posto all'ultimo festival di Sanremo con il brano “Tu mi piaci tanto”.
Artista crossover, in equilibrio tra scrittura, identità e geografia civile, ha nella tromba il suo secondo strumento; così, «In un’edizione dedicata a Miles Davis, musicista geniale e visionario che ha cambiato il corso della storia del jazz e della musica contemporanea – sottolinea Paolo Fresu – ci è sembrato naturale premiare un artista che dimostra curiosità, coraggio creativo e una sincera passione per la tromba, portando al tempo stesso un messaggio musicale e umano profondamente attuale. Time in Jazz è nato anche per questo: mettere in dialogo generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, senza smettere di guardare al futuro».
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