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Bookcrossing, «Prendimi, leggimi e fammi viaggiare»: “i libri in giro” conquistano l’isola – Di cosa si tratta

di Carolina Bastiani
Bookcrossing, «Prendimi, leggimi e fammi viaggiare»: “i libri in giro” conquistano l’isola – Di cosa si tratta

L’iniziativa consiste nel “liberare” un’opera in un luogo pubblico per condividerla con gli altri

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Sassari “Sassari, 18 agosto 2026. Liberato nella panchina della piazza della Chiesa di Sant’Orsola-chiesa nuova”. No, non è un ostaggio rilasciato dopo il pagamento di un riscatto. È un messaggio scritto sulla prima pagina di un romanzo. Su “Sigillo d’amore” di Grazia Deledda per la precisione. Il messaggio recita: “Ciao, sono un libro in giro, non mi sono perso. Prendimi, leggimi e se ti va continua a farmi viaggiare”. È un po’ come il messaggio sulla bottiglia che naviga per mare, anche se il motore non sono le onde ma i lettori.

Il gruppo Facebook

L’iniziativa, meglio nota come bookcrossing, è chiara: se hai un libro che ti piacerebbe condividere o donare, liberalo! Puoi farlo ovunque: nella tua città, in viaggio, sui mezzi di trasporto, purché sia un luogo pubblico. Scrivi sulla prima pagina il numero identificativo per far sì che non si perda il conto e il gioco è fatto. Il passo successivo è iscriversi al gruppo Facebook “Libri in giro” e segnalarlo. Così si diventa “avventuriere” e si dà nuova vita ai libri, si favorisce la lettura e attraverso di essa ci si connette con gli altri. Ma non solo, sì può seguire il percorso dei libri attraverso il web, traccia dopo traccia, lettore dopo lettore. Un po’ come se quella bottiglia in mezzo al mare avesse il Gps.

"Libri in giro” per l’isola

E così, molti testi hanno preso il bus, il treno e persino l’aereo e hanno girato l’Italia, approdando anche sull’Isola. Alla Maddalena ne è stato avvistato uno al porto turistico; ancora a Sassari in via Forlani sul muretto di una scuola, a Chia verso la spiaggia le Dune, mentre a Platamona sulla Rotonda. A Calamosca ne sono stati liberati due vista mare. Insomma, se vedete un libro appoggiato su una panchina, alla fermata del tram, in riva ad un fiume, non abbiate esitazioni, non è stato perso né dimenticato; nel dubbio leggete la prima pagina e, se vi va, portatelo via.

Altre iniziative

Iniziative come questa, di scambio e condivisione di libri, sono sempre più frequenti. Animate dalla volontà di far partecipare gli altri alla propria esperienza letteraria o di facilitare l’accesso alla lettura a chi ha più difficoltà, danno modo alla cultura di circolare di via in via. In Sardegna, ce ne sono diverse e spesso hanno preso la forma di scatole o cabine. A Cagliari, per esempio, alla marina di Perd'e Sali, ce n’è una più originale: si chiama libreria del mare ed è stata ricavata dentro lo scafo di una piccola barca dai bordi blu: tra i suoi scaffali la scelta è ampia. E anche in questo caso, se vi va, passate, prendete un libro e godetevelo in spiaggia. Oppure lasciatene uno vostro per un altro lettore. Ad Alghero, invece, nella pineta di Maria Pia, c’è la Beach library, un vero e proprio salotto letterario fondato quindici anni fa da Stefano Filippi. Sotto il più grande ginepro della pineta, ha montato le mensole e le ha riempite di romanzi, saggi, fiabe, thriller nordici e libri per bambini. In italiano, francese, inglese e tedesco. “Prendi un libro, leggilo, riportalo o scambialo con un altro. Nessuna regola, nessun pagamento, solo il piacere di leggere”, aveva detto alla Nuova Sardegna.

Al parco Monserrato a Sassari, invece, c’è una cassetta delle lettere, mentre a Sorso, in primavera, è stata inaugurata una cabina di bookcrossing al Parco Vita che si aggiunge a quella nei giardini di Padre Pio. A Stintino, ce ne sono ben quattro: uno è una piccola casetta blu al Porto Minori: “prendi un libro, lascia un libro”, recita la targhetta. Ma ce ne sono molte altre sparse in tutta l’isola. Non resta che lanciarsi nella caccia al tesoro letterario.

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