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La mostra

Van Damme, dal cinema alla pittura: «La Sardegna più bella dei miei dipinti» – Le opere all’asta per beneficenza

di Lorenzo Musu
Van Damme, dal cinema alla pittura: «La Sardegna più bella dei miei dipinti» – Le opere all’asta per beneficenza

L’ art exhibition “12 cities” è un omaggio alla città e alla natura

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«La Sardegna è un posto magnifico per esporre, ma c’è un problema: è più bella dei miei dipinti». Il tramonto rosa all’orizzonte, con il verde delle colline e il bianco delle pietre che dominano il panorama. Lo scenario di Poltu Quatu è mozzafiato e stavolta il protagonista è lui: Jean-Claude Van Damme. L’attore belga e icona di Hollywood si presenta sotto una nuova veste, quella di artista, artista vero. Fra amici e ospiti d’eccezione, come gli ex calciatori Ciro Ferrara e Dario Marcolin, quella ospitata dall’hotel “W Sardinia” non è solo una mostra ma una art exhibition. “12 cities” è un giro del mondo, è un omaggio alla città e alla natura. È il viaggio nella memoria di una star che ha segnato una generazione e ancora oggi continua a stupire. “12 cities” è l’anima di Jean-Claude, è la riflessione, i ricordi, la rappresentazione su tela di quei posti che gli sono rimasti dentro nei momenti più inaspettati della vita.

«Si tratta di un one shot, quindi di un’avventura che non ripeterà – spiega Alexia Fanciulli, curatrice della mostra –. Il suo è un momento di pittura, dove ha voluto metaforicamente, e non solo, entrare di netto nell’arte». Jean-Claude è dentro le sue opere, ogni volta in una posizione diversa. Nella maggior parte delle tele appare di spalle, perché è così che vede il mondo dalla sua prospettiva, dal suo punto di vista. Come quello di Pechino. O Sydney, dove posa persino con il suo cagnolino, il suo compagno di viaggio. A Hollywood invece mostra il petto, lo sguardo rimane astratto ma verso l’esterno, e si dipinge all’interno di un cartellone. Van Damme usa colori freddi e l’ambiente si fa cupo quando si dipinge riflessivo, malinconico, come davanti al religioso Taj Mahal o a Londra in cui è in contatto con la natura. Usa toni caldi quando è più a suo agio e positivo, come a Hong Kong, la sua nuova casa.

Van Damme sbarca così per la prima volta in Sardegna. «Un posto magnifico», confessa. Ancora non saprebbe come rappresentarla, anche se lascia intendere che non sarebbe certo una brutta opera. «Ci sono davvero tanti ingredienti. Sono arrivato qualche giorno fa e mi godrò il mare. Non sono ancora andato a nuotare, non ho dormito molto, ma andrò in barca con gli amici. Amo quest’acqua, è così limpida, trasparente». Non solo una esposizione, quella di Van Damme, ma anche un’asta. «Le opere, dal prezzo base di 150mila dollari, potranno essere acquistate allo stesso presso anche fuori asta – sottolinea il rappresentante di Gabriel&Spirits, Gabriel Rapisarda –, quindi in maniera immediata. Questo perché l’attore-artista vuole che la possibilità di portare a casa un suo ritratto sia il più aperta possibile. I soldi andranno in beneficenza, per le sue fondazioni a tutela degli animali». Così, insieme alle realtà imprenditoriali Gabriel&Spirits e Villa Yachting, Van Damme porta avanti una iniziativa che contribuisce a rendere la sua leggenda ancora più inarrivabile. «Un saluto a tutti i sardi, a voi mando tanto amore. Per me amore, sensibilità ed emozioni sono tutto», si congeda lui. Oggi Van Damme farà tappa anche a Porto Rotondo, stavolta sullo yacht Fast&Furious. 

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