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Aurea Osteria contemporanea: meno di un anno di vita ed è già un cult

di Enrico Gaviano
Aurea Osteria contemporanea: meno di un anno di vita ed è già un cult

Il ristorante è stato inaugurato nel novembre 2025 a Cagliari: al timone la chef di Castelsardo Teresa Galanti con la pastry chef Luna

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La storia di Aurea Osteria contemporanea, che si trova in viale Trieste 130 a Cagliari, è iniziata da pochissimo. Inaugurata il 5 novembre dello scorso anno è stata inserita nella prestigiosa guida Michelin a settembre.

«Per noi una soddisfazione enorme – dice la chef Teresa Galanti – ma diciamo che siamo rimaste anche un po’ incredule con la mia socia Luna, non ci sembrava vero. Dico subito che quando abbiamo iniziato l’attività in proprio non pensavamo a questo traguardo ma semplicemente a mettere in cucina le nostre idee».

Teresa Galanti, 41 anni, è di origine di Castelsardo. Con lei la socia e pastry chef Luna Püz Olivares, una ragazza cilena di 36 anni arrivata nell’isola una decina di anni fa. Nascere a Castelsardo in una famiglia matriarcale ha significato molto per Teresa.

«Al fianco di mia nonna – ricorda – ho imparato tanto visto che in paesi all’epoca si continuava molto a privilegiare l’artigianato nella preparazione dei piatti». E questo si riflette nelle pietanze che fanno parte del menu di Aurea.

«A parte vino, acqua e miele facciamo tutto noi, a cominciare dal pane. Utilizzando solo ed esclusivamente prodotti della Sardegna. Con una filosofia che prevede un’ economia circolare e il recupero». La passione per la cucina è nata molto presto. «Non era il lavoro che pensavo di fare visto che ero appassionata d’arte. Ma a Castelsardo è inevitabile che d’estate ci si metta a lavorare nei ristoranti o nei bar per guadagnare qualche soldo. Io ero timida e sono finita in cucina. La mia curiosità mi ha portato a imparare tanto fino a che sono finita a fare da seconda allo chef di un importante ristorante in Costa Smeralda. Quando lo chef è dovuto andar via mi hanno affidato la cucina. Avevo vent’anni ma me la sono cavata bene».

Da allora tante esperienze e la crescita professionale generalmente in strutture di lusso sino ad arrivare ad Aurea. «In effetti qui l’attività è iniziata da poco più meno di due anni, ma io considero la partenza di Aurea dal novembre 2025 quando ci siamo messe in proprio». Che tipo di ristorante è quello di Teresa e Luna? «Aurea ha due anime – spiega –: una è fatta di mare e racconta ciò che mi rappresenta; l’altra è una cucina vegetale, che è fonte di continua ispirazione con l’utilizzo anche delle erbe selvatiche della Sardegna. In questo caso non c’è alcun derivato animale. Abbiamo la formula menu degustazione al bancone con sei posti, e il menù alla carta in condivisione ai tavoli per gli altri 18 coperti».

Un menu ricco che cambia spesso eppure Teresa Galanti ha in fondo delle preferenze in cucina. «Mi piace fare tutto, con curiosità e voglia di provare cose nuove. Ma i miei piatti preferiti in ogni caso sono i primi». Ad Aurea un ruolo fondamentale lo gioca la pastry chef. «Luna è laureata in arti visive, si è avvicinata al mondo dei dolci come cake-design. Ma presto ha capito che più che pensare a progettare le forme, le interessava fare i dolci. Ed è davvero brava. Del resto penso che in un menù degustazione i dessert devono esserci assolutamente. Altrimenti manca qualcosa, come se quel menù fosse incompleto». Aurea è un Osteria in cui insieme a poter degustare cibi molto originali e buoni si vive in una atmosfera particolare. «La mia indole di donna mi porta a coccolare l’ospite. La gente deve sentirsi a casa propria quando entra da noi. Abbiamo deciso per un tocco vintage negli ambienti. Aurea è informale e aiuta a sentirci noi stesse e i clienti come se si fosse a casa. L’accoglienza è un valore aggiunto e fondamentale».

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