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Addio a Pete Byrne, morto a 74 anni il cantante dei Naked Eyes

Addio a Pete Byrne, morto a 74 anni il cantante dei Naked Eyes

Con Rob Fisher portò al successo “Always Something There to Remind Me”, uno dei brani simbolo del synth-pop degli anni Ottanta

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Los Angeles È morto Pete Byrne, cantante e cofondatore dei Naked Eyes, una delle formazioni britanniche legate alla stagione del synth-pop e della new wave degli anni Ottanta. Aveva 74 anni. Il musicista si è spento il 14 settembre a Los Angeles, dopo una breve malattia. La notizia della morte è stata resa pubblica dalla band ieri, mercoledì 23 settembre.

Il nome e soprattutto la voce di Byrne restano legati a Always Something There to Remind Me, reinterpretazione in chiave elettronica del brano scritto da Burt Bacharach e Hal David. Pubblicata all'inizio degli anni Ottanta, la versione dei Naked Eyes ottenne un grande successo soprattutto negli Stati Uniti e contribuì a trasformare il duo in uno dei nomi riconoscibili del pop britannico di quel periodo.

Byrne aveva fondato i Naked Eyes nel 1982 insieme a Rob Fisher, con il quale condivideva già diverse esperienze musicali. Nel 1983 arrivò il primo album, Burning Bridges, pubblicato negli Stati Uniti con il titolo Naked Eyes. Seguì nel 1984 Fuel for the Fire.

Oltre a “Always Something There to Remind Me”, il duo entrò nelle classifiche americane con brani come “Promises, Promises”, “When the Lights Go Out” e “(What) In the Name of Love”. Il successo negli Stati Uniti fu particolarmente rilevante e diede ai Naked Eyes una notorietà internazionale che andò oltre quella ottenuta nel Regno Unito.

La carriera di Byrne, però, era cominciata diversi anni prima. Nato a Islington, nel nord di Londra, durante gli anni Settanta aveva suonato con Jeff Starrs e successivamente nella band Studio. Tra il 1979 e il 1982 entrò nei Neon, formazione nella quale militavano anche Fisher e alcuni musicisti destinati in seguito a legare il proprio nome ai Tears for Fears, tra cui Curt Smith, Roland Orzabal, Neil Taylor e Manny Elias.

Byrne lavorò anche al di fuori dei Naked Eyes. Nel 1985 partecipò ai cori di “Part-Time Lover” di Stevie Wonder e negli anni successivi scrisse musica per il cinema e la televisione, oltre a comporre canzoni destinate alle gemelle Mary-Kate e Ashley Olsen.

Dopo la morte di Rob Fisher, avvenuta nel 1999, Byrne proseguì l'attività musicale. Nel 2001 pubblicò l'album solista The Real Illusion e successivamente riportò in attività il nome Naked Eyes, tornando anche a esibirsi dal vivo. Nel 2007 uscì Fumbling with the Covers, seguito nel 2021 da Disguise the Limit. Nel 2025 era stata inoltre pubblicata un'edizione rimasterizzata dell'album d'esordio.

Una carriera lunga mezzo secolo, dunque, ma identificata soprattutto con una stagione precisa della musica pop e con una canzone capace di attraversare le generazioni. Per milioni di ascoltatori Pete Byrne rimarrà la voce di “Always Something There to Remind Me”, il brano che nei primi anni Ottanta trasformò i Naked Eyes in un successo internazionale.

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