La Nuova Sardegna

Milano: Tribunale, non sentenza già scritta ma giudici vanno cambiati

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Milano, 22 gen. (Adnkronos) - Non una sentenza già scritta prima della fine del dibattimento, ma un "riassunto" a uso interno. Così viene spiegato dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia il documento che ha portato gli avvocati Paolo Cassamagnaghi e Roberta Ligotti a chiedere ieri, mercoledì 21 gennaio, la ricusazione dei giudici chiamati a decidere su un caso di violenza aggravata su una minore. Se il documento "rappresenta una sintesi ad uso di studio", sintesi "peraltro non sottoscritta ed attribuibile presumibilmente ad uno solo dei componenti del collegio e finalizzata ad un riassunto interno delle emergenze processuali" il presidente Roia ritiene comunque "la presenza di valutazioni parziali sul materiale probatorio, che certamente non possono rappresentare un’anticipazione di giudizio" un elemento tale da poter costituire "potenziali condizioni di appannamento anche involontario della necessaria terzietà dell’organo giudicante" e per questo accoglie l'astensione avanzata dalla corte e affida il processo a un altro collegio.
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