La Nuova Sardegna

Edufin Index, Morelli: "Educazione finanziaria per mobilitare risparmio e sostenere imprese"

2 MINUTI DI LETTURA





(Adnkronos) - “L’educazione finanziaria è molto importante, sia per i conti delle famiglie, sia per quelli delle aziende, delle società e per la crescita economica del Paese. Abbiamo oltre mille miliardi depositati nei conti correnti degli italiani e se queste risorse potessero essere messe a disposizione delle famiglie e, soprattutto, delle imprese, ci sarebbe un ulteriore boost, un vero e proprio contributo finanziario per la crescita delle aziende italiane”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla programmazione e al coordinamento della politica economica, in occasione della presentazione della quinta edizione di Edufin Index, l’Osservatorio su consapevolezza e comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, presentata oggi a Roma, nel corso di un evento patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e riconosciuto nel calendario ufficiale del Mese dell’educazione finanziaria 2026 promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. “Crescita delle aziende significa maggiori introiti attraverso la tassazione e, molto probabilmente, anche la necessità di nuovi collaboratori, quindi più posti di lavoro - spiega - Ogni famiglia ha una piccola grande responsabilità sociale: mettendo a disposizione le proprie finanze, avendone chiaramente una remunerazione, contribuisce al miglioramento della qualità della vita di tutti”. “Il Governo sta facendo molto, e non solo a parole: anzitutto l'informazione e l'educazione finanziaria ormai sono entrate nelle scuole, affinché i nostri giovani sappiano almeno di cosa si sta parlando - sottolinea Morelli - È un percorso di medio-lungo periodo, questo è chiaro, ma, non essendo in una società comunista e avendo dei valori liberali, non vogliamo imporre nulla a nessuno”. “Dall'altra parte, la scelta del Governo italiano nell'ultima manovra economica, ovvero depositare 100 euro alla nascita di ogni figlio e 100 euro ogni anno fino al diciottesimo anno di età, significa che questi ragazzi non solo si ritroveranno un piccolo gruzzoletto alla maturità, ma avranno di default l'opportunità di capire cosa significhi affidare una parte della propria finanza e della propria economia a un ente, in questo caso l'Inps, per poi trarne un beneficio”, conclude.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Trasporti

Aeroitalia pronta a lasciare l’isola, Gaetano Intrieri: «Questa continuità è insostenibile» – L’intervista

di Andrea Massidda
Le nostre iniziative