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La cultura è importante: chi legge (e scrive) non si fa mettere sotto i piedi

di Viviana Sanna*
La cultura è importante: chi legge (e scrive) non si fa mettere sotto i piedi

Dalla frase profonda di una nonna tanto amata lo spunto per una riflessione sulla utilità di prepararsi alla vita anche attraverso la lettura e lo studio

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«Chi legge non si fa mettere… sotto i piedi!». Così una nonna diceva alla nipote. In effetti quello di leggere è l’atto più semplice e allo stesso tempo moderno che una persona possa compiere: si tratta di un gesto d’amore, forse uno dei primi che un genitore ha con suo figlio. Le prime parole che il bambino impara sono proprio quelle che ascolta dal papà e dalla mamma e le loro canzoni e filastrocche diventano il primo importante approccio alla lettura ma anche alla letteratura. Quelle parole sono capaci di suscitare forti emozioni. I genitori leggono tante storie ai loro bimbi, soprattutto prima di andare a dormire, e trasmettono l’amore per le storie.

Talvolta la lettura è anche il momento di incontro con il passato e con la memoria storica dei nonni. Parte della cultura è rappresentata dal nostro passato e dai racconti che ne scaturiscono. Le tradizioni, le usanze sono parte delle nostre radici e sono le stesse che allo stesso tempo ci rendono cittadini del mondo. Il libro e la lettura permettono di fare esperienze e vivere mondi anche sconosciuti, sono in grado di aiutare a combattere le fragilità e di far incontrare l’altro attraverso l’empatia e le emozioni. I protagonisti dei racconti possono consigliare al lettore come uscire da determinati eventi permettendogli di crescere e diventare migliore. La nostra vita è un percorso lungo e complicato fatto di limiti da superare, di soddisfazioni ma anche di sconforto e tragedie. L’uomo che ha cultura è in grado di non adagiarsi e di reagire, ma soprattutto di capire e avere consapevolezza di quello che gli accade e avere, in senso più ampio, la capacità di leggere il mondo.

Noi giovani, che siamo da poco a contatto con il mondo e ci stiamo avvicinando all’età adulta, abbiamo bisogno di essere stimolati alla conoscenza e avere la possibilità di frequentare una scuola all’altezza dei nostri bisogni, ci aiuta nella crescita. Per diventare persone di cultura serve tanta determinazione nello studio e un certo rigore da parte di ognuno così da superare le difficoltà dell’apprendere. Non bisogna pensare di dover per forza diventare persone speciali, ma almeno provare a raggiungere un buon livello di conoscenza per affrontare un discorso, per sentirsi adeguati nella società, per far valere le nostre opinioni affinché nessuno ci metta i piedi in testa.

*Viviana è una studentessa del liceo Pira di Siniscola
 

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