La Nuova Sardegna

Elezioni regionali 2024
Elezioni regionali

Assessori e sindaci tra i bocciati illustri. Niente da fare per metà dei consiglieri

di Alessandro Pirina
Assessori e sindaci tra i bocciati illustri. Niente da fare per metà dei consiglieri

Andrea Biancareddu lascia il Consiglio regionale dopo 30 anni

27 febbraio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Erano otto gli assessori della giunta Solinas candidati per un posto in Consiglio. Alcuni di loro si sono assicurati il ritorno a Cagliari - il sardista Gianni Chessa, i Riformatori Aldo Salaris e Giuseppe Fasolino -, per gli altri invece il responso delle urne è stato chiaro: niente da fare, si va a casa. Un verdetto netto per il sardista Antonio Moro, 1224 voti, più che doppiato dal compagno di partito Piero Miaeli. Niente da fare neanche per la forzista Ada Lai, appena 750 preferenze. Tutti e tre bocciati gli assessori della Lega. Il caso più clamoroso è quello di Andrea Biancareddu, che dopo 30 anni lascia il Consiglio regionale dove era entrato nel 1994 con Forza Italia, per poi passare all’Udc. Quest’anno era saltato sul Carroccio, a cui ha assicurato 2366 voti, ma il pessimo risultato della Lega gli impedirà di essere eletto. Ha ancora qualche chance Pierluigi Saiu, quasi 3mila voti a Nuoro, ma il suo destino è legato a quello di Paolo Truzzu: l’ingresso in aula del governatore mancato farà perdere un seggio al Psd’Az o più probabilmente alla Lega. Bocciatura senza appello per Valeria Satta: solo 553 voti dopo avere guidato prima il Personale e poi l’Agricoltura. Una risultato magrissimo che l’ex assessora ieri ha commentato con un duro post su Facebook: «Oggi potrei e dovrei dire tanto, ma per la correttezza che mi ha sempre contraddistinto taccio».

Consiglio off limits anche per tre ex assessori della giunta Solinas: il sardista Quirico Sanna, sotto i mille voti nella sua Gallura, e gli ex leghisti Mario Nieddu, 704 voti con l’Udc a Cagliari, e Giorgio Todde, 2157 in Ogliastra con Fratelli d’Italia, dove ha superato l’imprenditrice Silvia Melis, vittima di un sequestro negli anni Novanta. Numerosi anche gli ex consiglieri che non hanno superato il verdetto delle urne. Ai nastri di partenza c’era l’80 per cento degli uscenti, a tagliare il traguardo è stata più o meno la metà. La maggior parte sono del centrodestra. A partire dal presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, a cui non sono bastati 2749 voti per il cattivo risultato della Lega. Nel Carroccio niente da fare neanche per Michele Ennas e Andrea Piras. Tra i sardisti rimangono a casa Nanni Lancioni e Domenico Gallus, mentre il destino di Alfonso Marras è legato a Truzzu (stessa situazione di Saiu: entra uno o l’altro). Nel Campo largo non hanno passato l’esame delle urne due veterani della sinistra come Daniele Cocco ed Eugenio Lai, l’ex M5s Carla Cuccu candidata con Fortza Paris e Laura Caddeo che era nella Civica per Todde. Tanti bocciati eccellenti anche tra i sindaci che avevano tentato la corsa verso Cagliari. Da quello di Alghero Mario Conoci, che in dote a Fratelli d’Italia ha portato appena 918 voti, a quello di Nuoro Andrea Soddu, che nel Progetto Sardegna di Soru ha raccolto 1120 preferenze. Niente da fare neanche per il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, malgrado i 1732 voti raccolti col Pd in Gallura. A Sassari appena 541 voti per l’ex sindaco Nicola Sanna, in campo con + Europa e Azione con Soru. Sempre a Sassari si è fermato a 331 preferenze il presidente del Consiglio comunale, Maurilio Murru, appena transitato dal M5s al Psd’Az.

Turismo

L'assessore Franco Cuccureddu: la Sardegna vendiamola cara e diciamo grazie a chi spende 100 euro per una pizza

di Luigi Soriga
Le nostre iniziative