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Le gare di poesia in limba

di Piergerolamo Sari*
Le gare di poesia in limba

La gara è un momento insostituibile delle feste sarde che dietro l'oratoria celava spesso aspre polemiche e rivalità suscitate non solo dalla presenza di bravi poeti ma anche poetesse

04 marzo 2024
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Le gare di poesia estemporanea in sardo logudorese hanno segnato la storia delle belle feste paesane, soprattutto nel Logudoro e nel Nuorese, due centri fondamentali della Sardegna. Le prime notizie su queste genere di poesia, la cui caratteristica dominante è l'improvvisazione lirica, risalgono al 1840 nell'opera più importante di Giovanni Spano, figura sarda di alto livello culturale, il quale si sofferma proprio sulla tradizione della poesia, ricordando i nomi di vari poeti e paesi tra i quali Bitti, importante centro che ha dimostrato notevoli doti poetiche in diversi episodi famosi come la gara fatta con Berchidda, esempio lampante per spiegare la nostra società, un modo diverso per confrontarsi, ma anche per mostrare quell'orgoglio sardo, la bravura e la prontezza nelle risposte in qualsiasi situazione, quindi era un momento importante che richiamava l'attenzione di tutti, soffermandoci nel territorio Bittese dove nel mese di maggio si festeggia la caratteristica festa dedicata all'Annunziata- S'Annossata- nel bellissimo santuario situato nell'altopiano di Mamone circondato da valli e meravigliosi paesaggi, ogni giorno della novena, in questo meraviglioso luogo le persone per divertirsi organizzavano spettacolari serate per tutti, ovviamente una di queste erano le gare poetiche in cui venivano trattati tanti temi, quello dominante nella maggior parte dei casi era l'amore, ma anche temi storici , dunque attraverso il divertimento c'era una sorta di esaltazione della cultura e questo suscitava l'interesse di tante persone che con molta grinta ascoltavano quei versi.

Anche Antonio Gramsci si dimostrò interessato alla poesia, al punto di chiedere alla madre, in una delle sue lettere scritte in carcere nel 1927 di fargli sapere di quali argomenti avessero discusso in poesia nelle ultime gare. Gli altri paesi che vengono citati sono Ploaghe, Bonorva, Osilo ma tenendo ben presente che in quasi tutta la Sardegna ci furono poeti a braccio, pure Siniscola ha avuto tante figure con eccezionali capacità nell'improvvisazione. Un aspetto molto interessante è che prima del 1896, non si facevano le gare in pubblico, come le intendiamo tutt'oggi. Infatti la prima gara in assoluto si svolse nel settembre 1896 a Ozieri in occasione della festa del Rimedio. La gara è un momento insostituibile delle feste sarde che dietro l'oratoria celava spesso aspre polemiche e rivalità suscitate non solo dalla presenza di bravi poeti ma anche poetesse, Maria Farina di Osilo figlia di uno dei grandi protagonisti assoluti delle gare di fine '800 e dei primi decenni del '900, Antonio Farina. Fin da piccola mostrò il suo interesse per la poesia improvvisata e , poco più che adolescente, fa il suo esordio sui palchi, confrontandosi con grandissimi poeti che cercarono sempre di metterla in difficoltà, a volte utilizzando terminologie al quanto offensive nei suoi confronti, ma

lei con la sua determinazione e forza cantò sempre a testa alta, con la sua voce melodiosa, versi delicati e sempre rispettosi della metrica e senza dimenticare le sue perfette e pronte battute di spirito.

*Piergerolamo frequenta l’istituto Pira di Siniscola
 

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