La Nuova Sardegna

Alghero

Lavoro e formazione i temi più gettonati da tutti i candidati

di Pinuccio Saba
Lavoro e formazione i temi più gettonati da tutti i candidati

ALGHERO. Saranno 20 giorni al calor bianco, con i sei candidati che si contendono la poltrona di sindaco che ormai si sono presentati ufficialmente alla città, che hanno presentato le liste e...

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ALGHERO. Saranno 20 giorni al calor bianco, con i sei candidati che si contendono la poltrona di sindaco che ormai si sono presentati ufficialmente alla città, che hanno presentato le liste e riassunto i programmi. L’ultimo in ordine di tempo è stato in caldidato del Pd Enrico Daga, affiancato in questa iniziativa dal segretario regionale del partito Silvio Lai. E quest’ultimo, prima di lasciare il proscenio al candidato sindaco, ha chiesto l’impegno dell’intero Pd cittadino affinché Alghero risponda in maniera massiccia alla consultazione per le europee, perché «è necessario che le politiche dell’Europa vengano governate dalle forze progressiste e per evitare che l’Italia venga rappresentata da chi invece vuole distruggere questa Europa». Solo sfiorata la polemica con Mario Bruno («per me finisce oggi»), Enrico Daga ha illustrato i grandi linee il programma di governo. Che punta decisamente sul lavoro «che ne il sindaco ne la giunta posson o creare – ha detto – ma agli enti locali spetta il compito di creare le opportunità». A partire dalla formazione, con un occhio di riguardo per la facoltà di Architettura che dovrà affiancare quasi tutte le iniziative dell’amministrazione municipale, passando per il recupero dell’agro, per il rilancio e il potenziamento dell’agricoltura (compresa la scuola agraria di Santa Maria La Palma), la riqualificazione immobiliare e produttiva di Surigheddu e Mamuntanas, l’area di Maria Pia, gli impianti sportivi, il porto turistico. «Per fare questo è necessaria una strettissime sinergia con la Regione – ha sostenuto Daga – ma soprattutto occorre l’impegno del comune che deve individuare le fonti di finanziamento comunitario. L’Europa mette a disposizione ingenti risorse per questi settori, a noi il compito di presentare i progetti». E di stretta collaborazione con la Regione ha parlato anche Mario Bruno che ha promesso che andrà a Cagliari «almeno due volte alla settimana. So a quali porte bussare, conosco le fonti di finanziamento, conosco le procedure». Anche per Mario Bruno la polemica è alle spalle ed è giunto il momento di «andare oltre le ideologie e di cercare le soluzioni adatte ai tantissimi problemi della città». Di «eliminare le macerie politiche lasciate dalla sinistra» ha invece parlato Maria Grazia Salaris, candidato sindaco del centro destra, ripartendo «dalle piccole cose. Sarà un lavoro arduo, ma sono fiduciosa». Punta infine sulla famiglia l’ex sindaco Stefano Lobrano che parla di sgravi fiscali, aiuti economici, contributi alle famiglie in diffcoltà».

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