La Nuova Sardegna

Alghero

«La macchina comunale va rifondata»

di Pinuccio Saba
«La macchina comunale va rifondata»

Duro atto d’accusa del commissario Antonello Scano nei confronti degli uffici che però «sono sotto organico»

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ALGHERO. «Pensavo di viaggiare in Ferrari e invece mi sono trovato a guidare una 500». Non usa mezzi termini il commissario che per sei mesi ha amministrato il Comune di Alghero, Antonello Scano. E punta il dito su una macchina amministrativa che avrebbe bisogno di una attenta revisione ma anche di una messa a punto in termini di organici.

Spiega con esempi pratici, Antonello Scano, quali sono stati i problemi che ha dovuto affrontare. «A gennaio ho firmato una delibera per l’assunzione a tempo determinato di 24 persone da assegnare alla cura del verde urbano. La loro entrata in servizio era prevista per marzo, saranno chiamati a metà giugno visto che il bando per la graduatoria è stato trasmesso al Centro servizi per il lavoro solo alla fine di maggio». Eppure la pulizia, il decoro e da marzo anche la sicurezza della città, erano le priorità del commissario. «Dopo l’incidente, in 48 ore abbiamo transennato tutti i bastioni – aggiunge – e in poco più di due settimane siamo riusciti a reperire i 450 mila euro per la messa in sicurezza del lungomare, e altri 500 mila euro per asfaltare le strade più disastrate di Alghero. Non potevo fare di più, la macchina non si è mossa. E solo in questi giorni sono partite le lettere in invito alle imprese». Altro cruccio, il bilancio, «senza il quale non si può (o meglio, non si potrebbe) spendere un centesimo. A oggi non ho avuto neppure la bozza di bilancio e nessun dirigente si è voluto assumere la responsabilità di procedere anche senza l’approvazione del documento contabile». Altri argomenti spinosi, l’appalto per la raccolta dei rifiuti e la questione “parcheggini”. «L’appalto per la raccolta dei rifiuti era già pronto, approvato dall’apposita commissione e il bando poteva essere pubblicato a febbraio. Ma senza bilancio...». Per quanto riguarda la questione parcheggi, Antonello Scano spiega che «non si poteva fare più nulla. L’appalto era scaduto e dovevamo sostituire il vecchio concessionario. Un incarico passato alla società in house (a proposito, abbiamo approvato il nuovo regolamento e il nuovo piano industriale) che però non è servito a salvare quei posti di lavoro». Altra emergenza, quella della casa. «Il problema ha radici antiche – spiega – e criticità incomprensibili: abbiamo dieci alloggi pronti, ma non possiamo consegnarli perché mancano le urbanizzazioni, problema che si risolve con un investimento di 60 mila euro. La questione centrale è sempre di carattere economico, ma con un po’ di ragionamento si possono risparmiare un bel po’ di soldi, ad esempio, utilizzando gli immobili di proprietà del comune così da evitare esosi affitti. Lo stiamo facendo con i vigili urbani, si può fare con altri uffici. Ma queste sono scelte politiche. La prima cosa che dovrà fare il nuovo sindaco? Approvare il bilancio e adeguare il personale alle esigenze di questo comune. Abbiamo quattro dirigenti ma manca il responsabile per i lavori pubblici, mancano almeno 60 persone. Alghero è una città ricca anche di risorse economiche, basta saperle cercare. Si può fare con una migliore macchina amministrativa, assegnando anche precise responsabilità. Perché qui, nessuno è responsabile».

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