Il Pd media per ricompattare il partito
Ma alcune ipotesi della direzione regionale sulla formazione dell’esecutivo appaiono irrealizzabili
ALGHERO. Tanti i messaggi di congratulazioni che sono arrivati al nuovo sindaco Mario Bruno. «È una grande vittoria per Alghero che ha finalmente un Sindaco dopo un lungo periodo di commissariamento – ha detto il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau –. Non posso che esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto dal neosindaco che ha lavorato nell'interesse della sua città. A lui rivolgo i miei più sentiti auguri di un buon lavoro. Il centro sinistra porta a casa un altro grande ed importante risultato. Sono contento che alla fine abbia prevalso il buon senso e che si sia lavorato per l'unità del partito e per portare a casa il risultato». Ieri erano arrivati i complimenti e gli auguri dei vertici regionali del Partito democratico e non pochi si sono divertiti a sottolineare «che si infoltiva l’elenco dei volontari pronti a prestare soccorso al vincitore». Battute al vetriolo, soprattutto da parte di chi si è schierato fin da subito con Mario Bruno, che non nascondono le difficoltà di natura strettamente politica che dovrà affrontare il nuovo sindaco.
Già da ieri, nel corso della direzione regionale del Pd, sarebbero state ipotizzate alcune soluzioni per “normalizzare” la politica algherese. Prima di tutto, ricomporre fra frattura interna al partito e, secondo i vertici regionali, il primo (magnanimo) passo spetterebbe proprio a Mario Bruno. Che dovrebbe invitare i due consiglieri eletti nelle file del Pd a entrare in maggioranza. Soluzione difficile, almeno per adesso, ma non impossibile. Ma la direzione del Pd sarebbe andata oltre e, stando ad alcune indiscrezioni, i vertici del partito potrebbero chiedere a Mario Bruno di offrire la poltrona di vice sindaco a Enrico Daga. E questo, oggettivamente, sembra molto più difficile. Gli alleati, quelli che hanno lavorato per Mario Bruno, difficilmente riuscirebbero a ingoiare un boccone a dir poco amaro. Soprattutto i partiti di centro e soprattutto l’Udc che ha mollato il centro destra per schierarsi a fianco di Mario Bruno.
Il nuovo sindaco dovrà creare una squadra equilibrata, anche dal punto di vista strettamente politico e questo significa che dovrà accontentare i diversi alleati. E di questi (ipotetici) suggerimenti, probabilmente Mario Bruno ne farebbe volentieri a meno. (p.s.)
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