La Nuova Sardegna

Alghero

Una licenza edilizia fa infuriare il Pds

di Gian Mario Sias
Una licenza edilizia fa infuriare il Pds

Giancarlo Scognamillo al vetriolo sul permesso al figlio di un consigliere di Forza Italia

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ALGHERO. «Come Partito dei sardi abbiamo incontrato l’assessore dell’Urbanistica ed edilizia privata per sapere di una licenza rilasciata a Calabona, a trenta metri dal mare, per una costruzione a cinque piani, e lui ha risposto “io ci sono da poco, è venuto il dirigente dicendomi che doveva rilasciare una concessione edilizia a Calabona, gli ho chiesto se fosse tutto in regola e mi ha detto di sì, che d’altronde è del figlio di un consigliere comunale”».

Giancarlo Scognamillo, il grande accusatore, l’imprenditore dalle cui denunce è nata l’intera e contorta vicenda della lottizzazione di Calabona, punta ancora il dito contro l’amministrazione comunale e lo fa con parole che non lasciano adito a dubbi.

Alla faccia della recente adesione al Partito dei sardi, che ad Alghero esprime l’assessore Gavino Tanchis e in consiglio è rappresentato da Marina Millanta ed Elisabetta Boglioli, l’ex consigliere comunale spara ad alzo zero contro il neo assessore dell’Urbanistica, Alessandro Balzani. «Persona squisita, molto trasparente e chiara oltre che preparata, con cui si è parlato di questo e di altre questioni urbanistiche», precisa Giancarlo Scognamillo nell’accusa pubblica affidata a facebook. «Ma la cosa che mi ha lasciato perplesso è che innocentemente, perché si è insediato da poco e quindi tante cose non le sa, gli è uscita quella frase». Il tentativo di minimizzare sull’assessore sposta l’attenzione sul dirigente che avrebbe fatto quelle affermazioni per spiegare a Balzani la bontà del percorso seguito: è immaginabile che la pesantissima accusa di Scognamillo possa produrre un piccolo terremoto, non solo politico.

Tornando a Calabona, l’imprenditore con il pallino della pubblica amministrazione e della politica non arretra di un millimetro, anzi. «Tutto in regola? Non lo so, lo diranno i documenti che il Pds andrà a visionare – dice – ma proprio in quel lotto pare ci siano stati in precedenza pareri negativi su progetti presentati da altri, e il Comune in precedenza ha negato il quinto piano al lotto vicino».

Scognamillo si chiede «quanto sarà arrabbiato il proprietario del primo lotto e quante denunce farà», ma si risponde da solo. «Non farà nulla, perché il proprietario è lo stesso». Poi il responsabile Urbanistica del Partito dei sardi di Alghero chiede al sindaco di «fare immediatamente chiarezza, anche perché sicuramente la giunta sarà attaccata dai consiglieri di Forza Italia». O forse no, è l’ultimo colpo in canna, «perché il proprietario dei cinque piani approvati risulta essere il figlio di un consigliere di Forza Italia».

Il classico colpo al cerchio e alla botte. (g.m.s.)

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