Il Coronavirus non spaventa gli albergatori: «Ma serve aiuto»

ALGHERO. Voli cancellati per l’esiguo numero di prenotazioni nelle compagnie low cost, continuità territoriale in stallo e prenotazioni al ribasso. A un mese dalla Pasqua l’avvio della stagione...

ALGHERO. Voli cancellati per l’esiguo numero di prenotazioni nelle compagnie low cost, continuità territoriale in stallo e prenotazioni al ribasso. A un mese dalla Pasqua l’avvio della stagione turistica algherese non gode di buona salute, ma regge. L’ottimismo e la volontà di promuovere la “destinazione Alghero” continua. «La storia ci aiuta ad essere ottimisti nella gestione di un’emergenza come quella che viviamo – spiega Stefano Visconti, presidente Federalberghi-Confcommercio Sassari – le epidemie passate insegnano che l’impatto è forte ma di breve durata. L’auspicio è che vengano messe in campo tutte le misure atte a sconfiggere nel minor tempo possibile l’epidemia ma con un occhio all’economia che pagherà un dazio pesante».

La flessione sulle prenotazioni è già realtà e, seppur a macchia di leopardo, sta interessando via via le diverse tipologie di strutture ricettive e a cascata l’indotto. «Abbiamo notato una propensione alle cancellazioni delle prenotazione fatte con anticipo – spiega la presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo Elisa Fonnesu – a causa sia alla cancellazione dei voli, l’assenza dei collegamenti legati alla continuità territoriale e l’invito dei paesi stranieri a scegliere differenti location per le vacanze. Questo clima d’incertezza frena ovviamente gli investimenti nei dipendenti stagionali e ritarda le aperture normalmente previste per marzo». Le strutture ricettive del territorio sono per la maggior parte a conduzione familiare, così come gran parte delle aziende che operano nell’indotto. La psicosi generata dal virus può fa perdere la capacità di ragionare e reagire. Per questo in risposta ai catastrofismi Federalberghi – Confcommercio Sassari e il Consorzio Riviera del Corallo chiedono invece un supporto immediato al governo centrale e regionale. Spiega Visconti: «Uno sgravio del cuneo fiscale, non un rimando ma una reale cancellazione e una moratoria sui mutui non onerosa per le imprese». (e.p.)

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