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Alghero, abusi su un minorenne: 7 anni al coach di baseball

Alghero, abusi su un minorenne: 7 anni al coach di baseball

La vicenda di un anno fa nella città catalana rievocata nel processo con rito abbreviato che ha portato alla condanna di un tecnico venezuelano di 61 anni

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CAGLIARI. Era accusato di aver intrattenuto una relazione con un giovanissimo giocatore col quale avrebbe scambiato via telefonino anche delle immagini esplicite. Per questa ragione, il coach venezuelano Carlos Montoto Suarez, 61 anni, è stato condannato a sette anni di carcere dal gup del Tribunale di Cagliari Roberto Cau. Scontata la pena, dovrà trascorrerne un altro in libertà vigilata.

Non era un suo allievo - né giocava nella squadra da lui allenata - il minorenne col quale l'allenatore ha avuto rapporto sessuali. Ma i fatti si sarebbero comunque svolti ad Alghero, in Sardegna, città dove lo scorso anno Suarez ha guidato la squadra giovanile Catalana, nel campionato nazionale di serie B di baseball.

Proprio la presenza dello scambio di materiale pedopornografico dal telefonino del 61enne a quello del ragazzino hanno fatto sì che i magistrati di Sassari - ricevuta la denuncia dei genitori - trasmettessero gli atti alla Direzione distrettuale di Cagliari, competente per questo tipo di reati. È qui che è stato chiuso il fascicolo, assegnato al sostituto procuratore Marco Cocco: sollecitata una misura cautelare, Suarez è stato rintracciato e arrestato a dicembre in Spagna, per poi essere estradato a Roma e infine in Sardegna, dove si è celebrato il processo con giudizio immediato.

Già nei mesi scorsi, il coach - difeso dall'avvocata Adina Barbu - aveva chiesto perdono al giovanissimo atleta e alla sua famiglia, costituitisi parte civile con il legale Giovanni Nonnis. E ieri 6 ottobre, scortato dalla polizia penitenziaria, testa china e sguardo spento - come testimonia chi era presente - l'allenatore venezuelano si è presentato davanti al gup Roberto Cau. Ha scelto di essere processato con il rito abbreviato, così da ottenere lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Suarez - che in carriera ha allenato numerose squadre giovanili in Italia e all'estero - ha rinnovato la dichiarazione di pentimento. L'incidente probatorio, in ogni caso, non ha confermato l'ipotesi iniziale che il coach usasse minacce o violenza per abusare del minore, tanto che il reato è stato riformulato - su richiesta dello stesso pm Cocco - dalla violenza sessuale pluriaggravata ad atti sessuali con minore. Pesante la condanna che rispecchia le richieste dell'accusa: 7 anni di carcere e uno successivo di libertà vigilata. Terminato il processo, il coach ha nuovamente chiesto scusa e si è diretto in manette verso il corridoio del Tribunale che conduce ai blindati della penitenziaria. (ANSA).

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