La Nuova Sardegna

Alghero

Atti giudiziari su Fb, assolta la sorella dell’omicida di Orsola

Atti giudiziari su Fb, assolta la sorella dell’omicida di Orsola

ALGHERO. Era accusata di aver divulgato sulla propria bacheca Facebook atti giudiziari relativi al processo che vedeva il fratello imputato di omicidio. Lei è Francesca Calvia e lui è Alessandro...

10 ottobre 2020
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ALGHERO. Era accusata di aver divulgato sulla propria bacheca Facebook atti giudiziari relativi al processo che vedeva il fratello imputato di omicidio. Lei è Francesca Calvia e lui è Alessandro Calvia, il 45enne di Alghero condannato in via definitiva a 24 anni di carcere per aver strangolato e ucciso, a ottobre del 2011, l’insegnante Orsola Serra.

La sorella dell’imputato era stata rinviata a giudizio in seguito alla denuncia presentata da Ettore Serra, padre della vittima. Il reato contestato era la violazione dell’articolo 167 del decreto legislativo numero 196 del 30 giugno 2003 che disciplina il trattamento dei dati personali. Francesca Calvia, difesa dall’avvocato Danilo Mattana, ieri è stata assolta dal giudice Giuseppe Grotteria. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a otto mesi di reclusione.

Secondo la Procura l’imputata «al fine di recare un danno a Ettore Serra aveva pubblicato su Facebook atti giudiziari dai quali si evincevano le generalità complete di residenza anagrafica di quest’ultimo, stato civile, professione, numero di telefono mobile personale, nonché estremi del documento di identità, senza averne preventivamente acquisito il consenso». Nella sua discussione l’avvocato Mattana si è soffermato sull’impossibilità di attribuire alla sua assistita la paternità del profilo facebook e delle relative pubblicazioni. Chiunque, a suo dire, avrebbe potuto creare un profilo a nome dell’imputata e divulgare i dati personali di Serra. Bisognerà aspettare le motivazioni della sentenza per capire se il giudice ha condiviso questa tesi.

Tra le due famiglie le tensioni non sono mai mancate. «Finalmente giustizia è stata fatta – aveva detto il padre di Orsola dopo la sentenza della Cassazione – dopo tutte le calunnie rivolte a mia figlia e alla nostra famiglia, questa sentenza mette la parola fine a una tragedia che ha distrutto la sua e le nostre vite». (na.co.)

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