Ok del Parco al bilancio, ora si guarda al futuro

Porto Conte punta sulla mobilità sostenibile e l’autoproduzione di energia green da moto ondoso

ALGHERO. Il Parco di Porto Conte approva il bilancio di previsione per il prossimo biennio. Giovedì scorso si è tenuta la prima assemblea, rigorosamente in teleconferenza, presieduta dal nuovo Cda con il presidente Raimondo Tilloca e i consiglieri Lina Bardino e Adriano Grossi. Oltre alla discussione e all’approvazione del bilancio previsionale e delle variazioni, si sono ripercorsi questi ultimi mesi caratterizzati dall’emergenza sanitaria che ha condizionato alcune attività come il calo dei visitatori che hanno determinato minori entrate nelle casse del Parco e l’interruzione del piano di contenimento dei cinghiali. Raimondo Tilloca ha anche evidenziato i traguardi raggiunti: tutela dell’avifauna con il monitoraggio della colonia dell’uccello delle tempeste e la nidificazione del falco pellegrino, museo Mase dedicato a Antoine de Saint-Exupery, eco-ostello di Porticciolo, area di sosta di Tramariglio, ultimazione lavori Grotta Verde, mobilità sostenibile, autoproduzione di energia green da moto ondoso. Tra i vari interventi Adriano Grossi ha evidenziato che «il direttivo in carica ha già ottenuto il finanziamento di 850mila euro per il campo boe che porterà notevoli vantaggi sia dal punto di vista turistico, in particolare per il segmento del diportismo, che della tutela della baia di Porto Conte e del litorale di Mugoni». Lina Bardino, invece, si è soffermata sul difficile momento in piena emergenza sanitaria che «non blocca l’attività del Parco che va avanti per continuare ad attivare nuove progettualità e portare avanti quelle ereditate a Casa Gioiosa».

Tra gli interventi dell’opposizione, quello di Gabriella Esposito che, dopo aver fatto un lungo elenco di progettualità finanziate nel recente passato, tra i quali geo sito di Capo Caccia e laguna del Calich, ha evidenziato che «il Parco è patrimonio degli algheresi, pur essendo di rilevanza nazionale oltre che regionale, e con l’Area marina protetta abbiamo voluto accorpare sotto un’unica gestione ambientale». Sempre la Esposito ha sottolineato che negli anni, il Parco «è diventato sempre più importante nel corso degli grazie a tutta una serie di fattori: infrastrutture, gestione, organizzazione, rapporto col territorio, pacificazione con le borgate, attrattori turistici, ambientali ed economici. Tutto ciò - ha concluso - ha riflessi concreti sul bilancio, sulle entrate, quelle straordinarie frutto delle tante progettualità, quelle fisse dal bilancio regionale. Questo patrimonio ora va salvaguardato e incrementato, con l’apporto di tutti. Il nostro non mancherà». (n.n.)

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