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cronaca

Sardegna nell’Unesco: nuraghi in mostra ad Alghero

Fa tappa nella Torre di Sulis l’esposizione di immagini sull’antica civiltà sarda. Cossa: «Un patrimonio unico nel mondo»


08 giugno 2022 Nicola Nieddu


ALGHERO. Quaranta pannelli per raccontare una parte dell’immenso patrimonio nuragico sardo. Un patrimonio storico fatto di circa 8000 siti nuragici dislocati in tutta la Sardegna, 150 dei quali censiti solamente nel territorio comunale di Alghero.

Immagini che fanno parte della mostra itinerante che da ieri ha raggiunto anche la Riviera del Corallo e ospitata nella Torre dello Sperone, nota come Torre di Sulis, dove resterà sino a venerdì prossimo 18 febbraio. La mostra fotografica “Io apro all’Unesco”, è curata dall’associazione La Sardegna verso l’Unesco con la collaborazione del Comune di Alghero, della Provincia di Sassari e della Fondazione Alghero. Una mostra che accompagna e sostiene la candidatura dei nuraghi a patrimonio dell'Unesco.

A portare avanti la proposta per far riconoscere tutti i siti nuragici patrimonio dell'umanità con certificazione Unesco è, appunto, l’associazione La Sardegna verso l'Unesco, presieduta da Michele Cossa che, come ha spiegato lo stesso presidente ieri in una conferenza stampa, «ha come obiettivo quello di valorizzare i resti della civiltà millenaria del popolo sardo condividendoli con tutto il mondo. La Sardegna non deve essere conosciuta solo per il mare, le spiagge e la natura, ma anche per la sua storia. I nuraghi sono unici, li abbiamo solo noi. Un patrimonio immenso, di valore inestimabile, grazie al quale potrebbe partire un rilancio economico per tutta l’isola».

La conferenza stampa di ieri mattina, nella Torre di piazza Sulis, è stata preceduta da una lezione che l’archeologo Franco Campus ha tenuto con alcuni studenti dei licei Artistico e Linguistico. E uno degli obiettivi del progetto è proprio quello di far conoscere meglio la storia della Sardegna e, nello specifico, la civiltà nuragica, ai giovani studenti sardi. Su questo hanno concordato tutti i presenti ieri mattina: il sindaco algherese Mario Conoci, il presidente del consiglio regionale Michele Pais, il commissario straordinario della provincia di Sassari Pietrino Fois oltre a Michele Cossa e Franco Campus. Tutti concordi nel sottolineare che un riconoscimento Unesco è quasi un atto dovuto per l'importanza che riveste: i nuraghi sono la più importante testimonianza dell’unicità della cultura sarda.

Dalla conferenza di ieri è emerso che ora, in tutta la Sardegna, si è capita l’importanza dei siti nuragici come attrattiva turistica, mentre sino a qualche anno fa, in molti casi, i siti erano abbandonati a se stessi. Ora la Sardegna tutta ha capito il valore che ha tra le mani. Dopo Alghero, la mostra proseguirà il suo tour nell’isola con una tappa nel palazzo della Regione in via Roma a Cagliari per iniziativa del presidente del consiglio Michele Pais e, a seguire, anche a Palazzo Ducale, in piazza d’Italia a Sassari, ospite della Provincia.



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