La Nuova Sardegna

Alghero

Stagione in pericolo

Alghero, il Lido San Giovanni è off limits: niente bagno per tutta l’estate

di Nicola Nieddu
Alghero, il Lido San Giovanni è off limits: niente bagno per tutta l’estate

Valori fuori norma: l’Arpas decide lo stop sui dati delle scorse stagioni. Dubbi dal Comune

01 aprile 2023
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Alghero Divieto di balneazione su oltre 400 metri di tratto di mare al Lido San Giovanni. In pratica, per tutta la prossima estate, bagni vietati nelle acque che vanno dal molo Rizzi sino al tratto in corrispondenza con le scuole elementari del Lido. Il divieto assoluto da parte dell'Arpas (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna), che ha giudicato le acque di qualità «scarsa» a seguito di monitoraggi e risultati delle relative analisi condotte nel quadriennio 2019-2022, vale per l'intera stagione balneare 2023.

Una notizia particolarmente penalizzante, soprattutto sotto il profilo dell'immagine, per una città turistica come Alghero. Intanto dagli uffici comunali precisano che la decisione «è l'effetto dei calcoli previsti da norme nazionali all'interno del quale finiscono i valori dei fuori norma registrati (seppur saltuariamente) nella stazione balneare dagli anni 2019 e 2020 e le cui controprove hanno spesso riscontrato valori nella norma con conseguente revoca dei divieti. Un tratto della spiaggia urbana di San Giovanni, nonostante le ultime analisi non abbiano riscontrato valori fuori dalla norma, viene comunque sottoposto a divieto di balneazione, per legge, con esami ripetibili solo a termine della stagione balneare 2023». Sempre dagli uffici comunali sottolineano che «permane la qualifica di qualità d'eccellenza per tutte le restanti stazioni balneari del Comune di Alghero».

L'amministrazione, guidata dal sindaco Mario Conoci, nella nota stampa evidenzia che «la limitazione del tratto di litorale appare eccessiva, per via del fatto che, negli ultimi due anni, sono stati registrati valori che garantiscono la balneazione, anche grazie a una serie di attività di monitoraggio messe in campo da Abbanoa, che hanno comportato miglioramenti tali da non far registrare fuori norma sia nel 2021 che nel 2022».

Gli uffici comunali tengono comunque in piedi le interlocuzioni con l'agenzia regionale di monitoraggio affinché «i divieti vengano resi attivi relativamente allo stato di fatto e non su calcoli relativi a situazioni pregresse – addirittura di tre anni fa – che non fotografano lo stato di qualità attuale delle acque». Da registrare che, in questi giorni, Abbanoa sta portando avanti le attività per rimettere in definitiva funzione lo scarico sottomarino autorizzato nello specchio acqueo antistante «il molo di sopraflutto», in modo da risolvere definitivamente la problematica nell'area di San Giovanni.

Lo scarico di sopraflutto, infatti, interrotto ormai da diversi anni, ha comportato l'utilizzo, quale unico sfogo di emergenza, dello sfioro che si trova nel molo di sottoflutto, proprio nello specchio acqueo antistante la spiaggia di San Giovanni e dal quale deriverebbero la maggior parte delle problematiche riscontrate in passato.

Gli oltre 400 metri di litorale a San Giovanni vietati alla balneazione rappresentano anche un danno economico non indifferente per alcuni stabilimenti balneari.


 

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