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Alghero

L’iniziativa

Le vecchie Fiat 500 invadono Alghero: attesi cento modelli da tutta Europa

Le vecchie Fiat 500 invadono Alghero: attesi cento modelli da tutta Europa

Nel fine settimana il raduno della storica utilitaria

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Alghero Oltre cento Fiat 500 e vetture derivate sono pronte a invadere Alghero per l’undicesima edizione del raduno dedicato alla storica utilitaria italiana, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre. Un appuntamento che richiama appassionati da tutta Italia e anche dall’estero: le auto arriveranno infatti da Puglia, Lazio, Liguria, Toscana e Sardegna, oltre che da Olanda e Repubblica Ceca. Un vero e proprio viaggio nella storia dell’automobile italiana, con numerosi esemplari che rappresentano autentici gioielli di design e conservazione. La 500, nata come auto popolare e diventata nel tempo un’icona riconosciuta in tutto il mondo, continua così a riunire generazioni di appassionati, legati non soltanto alla vettura ma anche ai ricordi e alla cultura che essa porta con sé. Il raduno è tra gli appuntamenti del settore in maggiore crescita in Italia e per Alghero rappresenta anche un’importante occasione sul fronte turistico.

Sono oltre 250 le persone attese in città tra partecipanti e accompagnatori. La manifestazione è stata presentata a Porta Terra alla presenza del vicesindaco Francesco Marinaro, del presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, dell'assessora al Turismo Ornella Piras, del presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu e del referente regionale del Fiat 500 Club Italia, Giuseppe Soggiu.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune e dalla Fondazione Alghero e sostenuta dalla Cantina Sociale Santa Maria La Palma, si inserisce nella programmazione di inizio settembre dedicata a sport, identità e cultura, fino agli appuntamenti di Sant Miquel. Il programma prenderà il via sabato 5 alle 15, con il ritrovo delle vetture ai Bastioni Cristoforo Colombo. Domenica 6 gli equipaggi torneranno a incontrarsi alle 8.30 ai Bastioni per la partenza verso il percorso delle escursioni. A fare da filo conduttore sarà una passione che, come sottolineato dagli organizzatori e dall’amministrazione, si trasforma in una vetrina per la città e in un'occasione di promozione turistica. (n.n.)

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