Dubbi sui tempi del parco-parcheggio

Conferenza di servizi per l’intervento in via del Cammino Nuovo: altre scoperte archeologiche potrebbero bloccare tutto

CAGLIARI. Parco-parcheggio di via del Cammino Nuovo di corsa verso l’appalto preliminare e i finanziamenti. Ma ora, nella disputa “più viabilità o più ambiente” spunta un terzo elemento: la storia. È quanto emerso ieri mattina dalla Conferenza di servizi alla quale, insieme a Comune, Regione e Soprintendenza, hanno partecipato anche le associazioni ambientaliste Wwf, Italia Nostra e Legambiente.

Nella riunione Regione e Soprintendenza hanno espresso parere favorevole: si può procedere. «Il fatto nuovo - spiega Maria Paola Morittu, referente regionale per la pianificazione territoriale di Italia Nostra - è però la possibilità che dagli scavi emergano reperti archeologici. Vero, è stato disposto che debba essere prevista la clausola che impegna la ditta vincitrice della gara a effettuare gli interventi necessari in caso di ritrovamenti. Ma non siamo per niente rassicurati. E se i reperti fossero di una portata tale da dovere rendere necessario lo stop o la modifica del piano a lavori cominciati?». Le preoccupazioni sono reali. «È una zona importante - avverte - la priorità non deve essere necessariamente la paura di perdere i finanziamenti. Bisogna procedere con molta cautela». Italia Nostra aveva già espresso nelle settimane scorse tutti i suoi dubbi. E per questo aveva presentato formale richiesta di partecipazione insieme al Wwf ai lavori della Conferenza di servizi.

Le perplessità riguardano in buona sostanza il maxi parcheggio da 330 posti, lo status di parco dell'area verde che coprirà il posteggio interrato e i lavori nelle mura. Insomma, no al progetto. L'associazione preannuncia una poderosa serie di osservazioni. Nel pomeriggio, intanto, si sono mossi anche i consiglieri comunali con una mega riunione di tre commissioni: Lavori pubblici, Trasporti e Urbanistica. Le prime due hanno già dato parere positivo, mentre la terza ancora non si è pronunciata. «Nessuna polemica - spiega il presidente Andrea Scano - solo l’esigenza sollevata da alcuni commissari di poter esaminare con attenzione i documenti considerata l’importanza del progetto». Il presidente del Consiglio Ninni Depau, in aula, ha quindi deciso, in attesa del parere, di posticipare l'esame in assemblea civica del progetto di via del Cammino Nuovo.

A proposito degli scavi e della possibilità di ritrovamento di reperti archeologici Scano precisa: «Sono stati fatti gli studi preliminari - spiega- ed è emerso che la zona interessata dal grosso degli scavi è costituita da detriti. E non dovrebbero esserci reperti archeologici. Che invece verosimilmente potrebbero essere agli estremi della zona di intervento. In aree che però non dovrebbero essere coinvolte se non marginalmente».

Tutto è possibile con la storia. «In quel caso - garantisce Scano - rispetteremo tutte le procedure con lo stop ai lavori, l’esame dei reperti. E tutto quello che sarà necessario fare».

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