Scuola, Cobas e studenti in marcia contro il piano del governo Renzi
Cagliari, alcune centinaia di persone alla manifestazione promossa dai Cobas - FOTO
CAGLIARI. Alcune centinaia di persone, tra docenti e ragazzi, con le bandiere rosse dei Cobas, marciano verso il palazzo della Regione, in viale Trento, per protestare contro il piano scuola del governo Renzi e per chiedere alle istituzioni regionali più attenzione per il mondo scolastico e la garanzia del diritto allo studio.
«Uniamo la nostra protesta a quella degli studenti, organizzata in molte città d’Italia, perché il mondo della scuola è ormai al collasso», spiega Nicola Giua dei Cobas.
Queste le richieste di insegnanti e studenti: l’assunzione di tutti i precari con tre anni di servizio e la riduzione degli alunni all’interno delle classi, maggiori risorse per garantire il diritto allo studio, in particolare per ciò che riguarda i trasporti e i libri di testo.
«La situazione è grave sia dal punto di vista delle strutture scolastiche che dell’organizzazione – afferma Giua – Negli ultimi vent’anni è stato messo in atto un massacro degli organici soprattutto nelle zone disagiate come la Sardegna».
I manifestanti chiedono alla Regione un forte intervento sul governo per ottenere maggiori risorse per il diritto allo studio: «A oggi la giunta Pigliaru non ha dato segni di vita; a parte i soldi che ha destinato all’edilizia, ma che sono stati tolti ad altri capitoli come lo sport scolastico, non si capisce quali sono gli interventi che la giunta ritiene prioritari per la scuola».
Al corteo si sono uniti anche alcuni esponenti dei movimenti anti servitù militari, che chiedono «scuole al posto delle basi militari».
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