Carabinieri, nel 2021 aumentati furti e rapine

Il bilancio dell'attività dell'Arma presentato dal comandante di Cagliari, il colonnello Cesario Totaro

CAGLIARI. Un anno, il 2021, di grande impegno ma anche di considerevoli risultati positivi nelle attività del Corpo. I carabinieri del Comando provinciale di Cagliari, con il colonnello Cesario Totaro, hanno presentato il bilancio dell’anno appena finito, che ha fatto registrare comunque un aumento dei reati rispetto al 2020, anno in cui l’esplosione della pandemia aveva anche frenato le attività delittuose, primi.

Fra i fatti più gravi del 2021 quattro omicidi, di cui due femminicidi, con tre degli autori assicurati alla Giustizia. Dall’andamento della delittuosità in provincia, rispetto al 2020 c’è un leggero incremento nei reati predatori come i furti (+10 per cento) e rapine (+7 per cento). Altri fenomeni delittuosi di particolare rilievo perseguiti dall’Arma sono il solito spaccio di stupefacenti (in crescita nel 2021 del38 per cento, i maltrattamenti in famiglia, le estorsioni (in particolare di tipo sessuale), le frodi e le truffe informatiche (in forte crescita per via dell’e-commerce). Nella provincia storica di Cagliari sono stati compiuti 19.310 reati di vario genere, di cui il 75 per cento hanno proceduto i carabinieri data la loro presenza capillare nel territorio. Oltre 500 le persone arrestate, circa 6mila quelle denunciate. Settecento60mila i cittadini che si sono rivolti all’Arma, 278mila le chiamate al 112.

“Abbiamo fatto un buon lavoro di prevenzione – ha detto il colonnello Totaro -, ci stiamo predisponendo per una presenza ancora maggiore nel territorio,fermo restando che gran parte dei reati, rispetto anche all’intera Sardegna, avvengono a Cagliari e nell’area metropolitana per via della superiore concentrazione di popolazione”.

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