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Morìa di storni a Selargius: è colpa di un’infezione, ma il rischio di contagio umano è «molto basso»

di Luciano Onnis
Morìa di storni a Selargius: è colpa di un’infezione, ma il rischio di contagio umano è «molto basso»

Gli esperti comunque invitano la popolazione a evitare contatti diretti con le carcasse degli animali

06 febbraio 2024
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Cagliari Moria di storni nel territorio di Selargius, ma «non è dovuta a patologie determinate da influenza aviaria e febbre del Nilo». Lo precisa il Servizio Veterinario della ASL di Cagliari, spiegando che è stata fatta chiarezza sugli episodi di mortalità che hanno colpito numerosi storni nella zona di Selargius. «Gli esami di laboratorio effettuati dall’IZS – fanno sapere dalla ASL - hanno identificato il microrganismo responsabile: si tratta di “Salmonella enterica sub.Enterica”, sierotipo “Hessarek”, che comporta un rischio di infezione limitato per l’uomo. In passato è stato causa di simili fenomeni sia in Italia che all’estero. Si raccomanda comunque – avvisano i medici veterinari dell’azienda sanitaria -, di evitare contatti diretti con carcasse di uccelli morti, anche se il microrganismo è considerato un patogeno tipico dello storno e, in situazioni particolari, è stato isolato in altre specie aviarie, mentre è molto raro nei mammiferi, ogni compreso l’uomo».

In caso è bene segnalarne la presenza al Servizio veterinario della ASL o alla Polizia locale dei Comuni interessati.

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