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Disastro ambientale a Piscinas, un fiume di veleni finisce in mare

di Luciano Onnis
Disastro ambientale a Piscinas, un fiume di veleni finisce in mare

Un’enorme chiazza rossa fatta di residui di lavorazione delle miniere

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Cagliari Disastro ambientale a Piscinas, spiaggia gioiello della Costa Verde, nel territorio di Arbus, nel sud ovest della Sardegna. Da qualche giorno il rio Irvi, che sfocia in quello specchio di mare, sta portando con sé i residui della lavorazione delle miniere abbandonate ormai da 40 anni e mai bonificate. Una notizia pessima alle porte della stagione turistica che sta per cominciare, ma anche uno sfregio ambientale. Il paesaggio di Piscinas è unico e famoso in tutto il mondo per le gigantesche dune di sabbia, alte fino a 100 metri: qui Marco Mengoni aveva girato la clip del suo “Due vite”. Le immagini sono impressionanti e preoccupanti: la gigantesca chiazza rossa, con gli scarti delle miniere abbandonate ormai da decenni, ha cambiato completamente il colore dell’acqua del mare.

«Miniere e cave non sono state mai bonificate: si è preferito imporre divieti di balneazione e mettere a rischio l'ecosistema piuttosto che procedere con le bonifiche», protestano gli ambientalisti, che sottolineano come la situazione stia diventando di giorno in giorno più preoccupante. Quel corso d’acqua rossastro c’è sempre stato. E da quando le miniere non funzionano più, trascina verso il mare le scorie. Lo “sversamento” degli ultimi due giorni, però, è imponente. Il colore rossastro segnala la presenza di metalli pesanti, veleni altamente inquinanti che stanno finendo in acqua.

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