Dentici e cicale di mare intrappolati in una rete abbandonata e recuperata dalla Forestale
Sono stati alcuni sub a fare la scoperta nei fondali di Villasimius
Cagliari Una rete "fantasma" è stata scoperta nei giorni scorsi da alcuni diving mentre effettuavano una immersione. La rete era adagiata in un fondale nei pressi di Cala Caterina all'interno dell'area marina protetta di Capo Carbonara. Lo strumento da pesca lungo circa 300 metri è stato recuperato dagli agenti della base logistica operativa navale (blon) del corpo forestale e di vigilanza ambientale di stanza nel porticciolo "Marina di Villasimius", nella costa sud orientale, grazie alla collaborazione dei sub di una associazione di diving che lo hanno collegato ad una cima e salpato a bordo della motovedetta "Tore Ena" del CFVA. La rete "fantasma" nonostante fosse abbandonata continuava a catturare pesci e molluschi.
Al momento del recupero erano rimasti impigliati al suo interno una ventina di pesci (cicale di mare, dentici e altre specie ittiche) tutti in fase di deterioramento. «Le reti collassate o impigliate, una volta liberate dal carico di pesce, sottolineano i forestali, possono riacquistare la loro forma originaria e continuare a intrappolare altre specie aggravando l'impatto sulla biodiversità». L'individuazione è il recupero delle reti fantasma costituisce una componente importante dell'attività del corpo forestale e di vigilanza ambientale resa possibile grazie al lodevole supporto delle associazioni di diving. Gian Carlo Bulla
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