Minacce e ripetute richieste di denaro dopo l’incidente stradale: in tre finiscono in carcere
I reati contestati: lesioni personali aggravate e violenza privata, atti persecutori e tentata estorsione
Sestu Dal tamponamento al tentativo di estorsione, arrestati tre uomini e disposte misure cautelari per altri due indagati. L'attività investigativa trae origine da un incidente avvenuto nel dicembre scorso lungo la strada statale 131, che aveva visto coinvolti un 25enne e un commerciante residente a Cagliari. Quello che inizialmente era apparso come un banale sinistro stradale, gestito nell’immediato con l’intervento delle pattuglie per sedare un’accesa discussione, avrebbe dato il via a una serie di condotte delittuose ai danni della famiglia della controparte.
Tre rom gli arrestati, due fratelli e un cugino. La commerciante, di nazionalità cinese, è la moglie dell’automobilista tamponato: gli arrestati, in base all’esito delle indagini, minacciavano ripetutamente la donna presentandosi nel suo negozio anche con bastoni per estorcerle denaro.
Nel corso della scorsa nottata, i carabinieri della stazione di Sestu, diretti dal luogotenente Riccardo Pirali, coadiuvati dal personale del Nucleo operativo e Rradiomobile della Compagnia di Quartu e dai colleghi delle stazioni di Fluminimaggiore e Serramanna, hanno così portato a termine un’articolata operazione di servizio che ha condotto all’arresto di tre uomini in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cagliari. I destinatari del provvedimento sono un 25enne originario del Sulcis e un 50enne di nazionalità serba, entrambi domiciliati a Sestu, rintracciati nel comune di Capoterra, e un 19enne originario dell’Oristanese e residente a Dolianova, localizzato a Fluminimaggiore.
Nel medesimo contesto operativo è stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa a una 27enne e a un 47enne residente a Serramanna, entrambi coinvolti nella vicenda. Tutti i soggetti risultano già noti alle forze di Polizia.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane 25enne, con la complicità degli altri indagati, avrebbe messo in atto una sistematica campagna di pressioni e minacce nei confronti della moglie del commerciante, titolare di un’attività situata lungo la stessa statale. Il gruppo si sarebbe presentato con cadenza quasi giornaliera presso l’esercizio commerciale, pretendendo con metodi intimidatori la consegna di denaro contante quale risarcimento diretto per il danno subito, al di fuori delle corrette procedure assicurative. Le indagini condotte dai carabinieri di Sestu, supportate dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, hanno consentito di documentare le presunte reiterate richieste estorsive e di ipotizzare le responsabilità dei singoli, ai quali vengono contestati, a vario titolo e in concorso, i reati di minacce, lesioni personali aggravate, violenza privata, atti persecutori e tentata estorsione. Il quadro indiziario è stato pienamente condiviso dall’Autorità Giudiziaria, che ha emesso i provvedimenti restrittivi eseguiti questa notte che hanno portato i tre arrestati a soggiornare presso la Casa Circondariale di Uta.(l.on)
